Affile (RM)

Antico scrigno di storia e spiritualità benedettina adagiato sui Monti Affilani

Affile sorge su una suggestiva dorsale del versante meridionale dei Monti Affilani, baluardo naturale che separa l'abitato dalla riva sinistra dell'alta valle del fiume Aniene. Situato a sud di Subiaco, da cui dista appena 8 chilometri, e a solo 1,5 chilometri dagli altipiani di Arcinazzo Romano, il borgo gode di una posizione panoramica e strategica di rara bellezza.

La cittadina vanta un legame indissolubile con le origini del monachesimo occidentale: fu proprio qui, infatti, che il giovane San Benedetto da Norcia si ritirò prima di stabilirsi negli spechi sublacensi, compiendo ad Affile il suo celeberrimo primo miracolo (la riparazione del vaglio rotto). Il nucleo storico conserva la tipica atmosfera dell'oppidum fortificato, arricchito da importanti testimonianze monumentali e archeologiche.

Storia e Origini

L'origine esatta del toponimo resta in parte avvolta nell'incertezza. Nei celebri Dialoghi di San Gregorio Magno il borgo viene inizialmente menzionato con il nome di Effide. Nei secoli successivi, i documenti d'archivio testimoniano una lenta evoluzione fonetica passando per le varianti di Efide e Afile, fino a giungere all'odierno Affile.

I primi insediamenti stabili sul territorio risalgono all'epoca preromana, precisamente tra il VI e il V secolo a.C., come ampiamente dimostrato dai suggestivi resti di mura poligonali realizzate in imponenti blocchi di pietra locale. Il sito divenne una terra fortemente fortificata dalla fiera popolazione degli Equi. Successivamente sottomesso dall'espansionismo di Roma, il borgo fu trasformato in una florida colonia e in un attivo oppidum rurale; in quest'epoca diede i natali a importanti personalità patrizie come Marco Valerio Admeto e Lucio Verecondio Affilano. Con la caduta dell'Impero, l'area subì le devastazioni e le ondate d'invasione dei Longobardi e dei Saraceni.

In pieno Medioevo il borgo divenne un saldo possedimento dei potentissimi monasteri Sublacensi. Intorno all'anno 1000, Affile fu eletto a sede di un importante Castello baronale assegnato a un ramo di una nobile famiglia di origine longobarda, il cui capostipite fu Ildemondo (stirpe da cui discese in seguito Papa Alessandro IV). La famiglia si fregiò formalmente del prestigioso titolo di Signori di Affile e Ponza.

Nel corso del XII secolo, i determinati Abati di Subiaco riuscirono, tramite mirate azioni diplomatiche e militari, a rientrare in possesso dei territori di Affile e Ponza, mantenendoli sotto la propria giurisdizione spirituale e temporale fino al XV secolo. Successivamente, con il passaggio dell'Abbazia agli abati commendatari, l'antico castello ne seguì le alterne fortune politiche. Il borgo ospitò nel tempo illustri prelati, tra cui Monsignor Altieri (futuro Papa Clemente X) e il Cardinale Braschi (divenuto poi Papa Pio VI). Nel 1556, durante la guerra di Campagna, la cittadina fu temporaneamente occupata dalle truppe spagnole, prima di tornare stabilmente sotto lo Stato Pontificio fino al 1870.

Luoghi d'Interesse e Patrimonio Monumentale

La Chiesa di San Pietro: Risalente originariamente al IV secolo d.C. e solennemente ricordata da san Gregorio Magno per aver ospitato san Benedetto da Norcia. L'antica struttura cimiteriale si presenta oggi a navata unica con tetto a capriate; l'edificio attuale venne interamente ricostruito nel XV secolo sopra i resti del tempio primitivo, e custodisce al suo interno uno straordinario ciclo di affreschi medievali e rinascimentali di pregevole fattura artistica.

La Cappella della Madonna del Giglio: Edificata con profonda devozione popolare attorno a una venerata immagine della Vergine. Presso questo luogo sacro la popolazione di Affile si rifugiò in preghiera durante il devastante terremoto del 1759, che cessò in modo ritenuto miracoloso, salvando l'abitato dal crollo.

La Chiesa di Santa Maria: Splendido e antico edificio risalente al X secolo. Al suo interno sono conservati rari e preziosi affreschi databili intorno all'XI secolo, che rappresentano uno dei documenti pittorici più interessanti dell'intera area dell'Aniene.

La Chiesa Parrocchiale di Santa Felicita: Edificio di fondazione medievale risalente al XII secolo, da sempre fulcro della vita liturgica e comunitaria della cittadina.

La Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco: Edificata anch'essa nel XII secolo, si distingue per il caratteristico campanile coevo in pietra e per i pregevoli interni affrescati legati al profondo culto locale e alle invocazioni contro le pestilenze.

Mura, Bastioni e la Cisterna Romana: Il centro storico è tuttora delimitato dai resti delle antiche fortificazioni medievali. Di grande interesse archeologico è la cisterna di epoca romana, nei pressi della quale sorgeva l'antica e scomparsa Chiesa di Sant'Angelo supra cisternam, di cui oggi è visibile una colonna superstite incorporata nelle strutture.

Territorio, Escursioni e Gastronomia

Il territorio comunale si presenta con un profilo prevalentemente collinare e montano, caratterizzato da fitti boschi e da spettacolari fenomeni di carsismo sub-appenninico, che hanno originato nel tempo numerose grotte, pozzi naturali e suggestivi inghiottitoi. La vicinanza con importanti mete escursionistiche rende Affile un punto di partenza ideale per itinerari naturalistici e storici verso centri limitrofi ricchi di fascino come Subiaco, Rocca Santo Stefano, Bellegra, Roiate e Arcinazzo Romano.

L'economia locale è storicamente legata alle attività agricole, in particolare alla cura degli uliveti e alla viticoltura d'eccellenza. Affile è infatti rinomata per la produzione del celebre Vino Cesanese di Affile DOCG, un vitigno autoctono di antichissima tradizione che regala un rosso intenso, decantato fin dai tempi dell'impero romano e protetto oggi come eccellenza enologica nazionale.

Tra le specialità gastronomiche spicca inoltre Il Fallone, una tipica e gustosa focaccia della tradizione contadina, rigorosamente cotta al forno e riccamente imbottita con verdure di stagione spontanee o coltivate (solitamente cicoria o bieta selvatica). Nonostante lo spopolamento delle campagne verso le grandi aree urbane abbia modificato il tessuto sociale, Affile custodisce con orgoglio le proprie tradizioni folkloristiche e la genuinità dei suoi prodotti tipici.