Anzio (RM)
Perla del litorale romano, custode di glorie imperiali e teatro della storia contemporanea
La cittadina costiera di Anzio, fondata in età assai remota, vanta una millenaria tradizione marittima e un legame indissolubile con l'antica Roma. Da antico e fiero caposaldo della popolazione dei Volsci a lussuoso luogo di villeggiatura imperiale, fino a divenire epicentro mondiale durante la Seconda Guerra Mondiale con il celebre Sbarco degli Alleati, Anzio è oggi una vibrante realtà turistica e culturale del Lazio meridionale.
Situata nell'agro romano, la città si estende su una penisola che si protende nel Mar Tirreno, poco a sud di Roma. Il suo territorio, caratterizzato da spiagge sabbiose e coste frastagliate dalle antiche rovine romane, confina direttamente con Nettuno, formando storicamente e culturalmente un'unica grande area urbana marittima profondamente legata alla vita del mare.
Storia dalle Origini all'Età Moderna
Inizialmente sottomessa al fiero popolo dei Volsci, l'antica Antium capitolò definitivamente sotto la potenza di Roma, che vi dedusse una colonia stabile nel 338 a.C.. Per celebrare la vittoria, i celebri rostri delle navi anziate catturate vennero asportati e utilizzati per ornare la tribuna degli oratori nel Foro Romano, che da quel momento prese appunto il nome di "Rostri".
In età imperiale la città visse la sua epoca d'oro: la costa si popolò di sfarzose residenze patrizie, tra cui la maestosa villa imperiale di Nerone. Fu proprio tra queste mura archeologiche che nei secoli successivi vennero rinvenuti capolavori assoluti dell'arte classica, come l'Apollo del Belvedere, il Gladiatore Borghese e la celebre scultura della Fanciulla di Anzio.
Ad Anzio nacquero due tra i più discussi imperatori romani: Caligola e Nerone. Quest'ultimo mantenne sempre un legame viscerale con la città: vi insediò una colonia di veterani e fece costruire un avveniristico porto di forma circolare, che assicurò al territorio una duratura fioritura commerciale e una straordinaria prosperità economica.
Con il declino dell'Impero Romano, il sontuoso porto neroniano venne devastato dalle incursioni dei Saraceni, le cui rovine sono visibili ancora oggi sul litorale. Nel Medioevo Anzio conobbe un lungo periodo di decadenza, riducendosi a un modesto villaggio di pescatori. Nelle sue acque, nel 1378, si consumò un celebre scontro navale che vide la flotta genovese di Luigi Fieschi sconfitta dalle galee veneziane guidate da Vettore Pisani.
La vera rinascita si compì nel XVI secolo per volere di Papa Innocenzo XII, il quale finanziò la costruzione di un nuovo bacino portuale: l'abitato risorse fieramente prendendo il nome di Porto d'Anzio. Nei primi anni del 1600 vennero edificate splendide residenze nobiliari, a partire da Villa Adele, seguita nel Settecento dalle storiche Villa Albani e Villa Sarsina. Verso la fine del XIX secolo, la città consolidò definitivamente la propria fama trasformandosi in una delle più rinomate ed eleganti stazioni balneari d'Italia.
Lo Sbarco di Anzio e il Novecento
Il 17 novembre 1939 Anzio venne unita amministrativamente alla vicina Nettuno, dando vita all'agglomerato urbano denominato Nettunia, unione che si sciolse cinque anni e mezzo più tardi, il 3 maggio 1945.
Nel corso del secondo conflitto mondiale, la città legò il suo nome a una delle operazioni militari più importanti della storia contemporanea: lo Sbarco di Anzio (Operazione Shingle). Il 22 gennaio 1944 le truppe alleate anglo-americane iniziarono un massiccio sbarco anfibio lungo la costa per aggirare la linea Gustav. Anzio e Nettuno furono i perni strategici dell'operazione e il centro abitato anziate pagò il prezzo più alto in termini di distruzione.
Oltre alle drammatiche perdite civili, gran parte del patrimonio storico ed edilizio andò distrutto, come il secentesco Palazzo Sinimberghi in Piazza Pia, celebre per la facciata decorata con graffiti di Luigi Fontana. Le operazioni di sbarco si conclusero il 31 gennaio, portando a terra oltre centomila soldati e tonnellate di mezzi bellici. La reazione tedesca fu violentissima e la testa di ponte resistette a lunghi mesi di trincea e bombardamenti: l'obiettivo di liberare rapidamente la Capitale fallì e Roma, distante solo 50 chilometri, fu liberata solo quattro mesi più tardi, il 4 giugno 1944.
Dal secondo dopoguerra fino agli anni '70, il comune ha vissuto una profonda trasformazione urbanistica. Nell'entroterra sono sorti quartieri residenziali ex novo di pregio e modernità, tra cui spiccano Anzio2, il quartiere Lo Zodiaco e Anzio Colonia, che hanno ridisegnato il volto della città moderna.
Luoghi d'Interesse e Monumenti
Il Porto Innocenziano e i Ruderi del Porto di Nerone: Un eccezionale contrasto storico dove le antiche strutture romane neroniane, parzialmente sommerse, dialogano con il porto settecentesco, tuttora cuore pulsante delle attività marinare e dei collegamenti con le isole Pontine.
Villa Imperiale di Nerone e Grotte di Nerone: Resti archeologici di inestimabile valore affacciati direttamente sul mare. I visitatori possono ammirare i nuclei murari dell'immensa dimora dell'imperatore che si estendeva lungo la falesia.
Le Ville Storiche: Spiccano Villa Adele (che ospita il Museo Civico Archeologico e il Museo dello Sbarco di Anzio), la monumentale Villa Albani con i suoi splendidi giardini e Villa Sarsina, attuale prestigiosa sede del Comune.
Chiesa dei Santi Pio e Antonio: Situata nella centrale Piazza Pia, è il principale luogo di culto della città, edificata nel XIX secolo per volere di Papa Pio IX ed elemento architettonico centrale del cuore cittadino.
Il Monumento alla Fanciulla di Anzio ed il Castello: Simboli identitari della cittadina che celebrano il ritrovamento della famosa statua e difendono le memorie della storica e antica fortezza medievale.
Territorio, Natura e Gastronomia
Il territorio di Anzio si estende su una costa pianeggiante lambita da acque limpide, che le valgono costantemente il riconoscimento della Bandiera Blu. Di eccezionale importanza naturalistica è la Riserva Naturale di Tor Caldara, un'area protetta che custodisce una delle ultime testimonianze di foresta mediterranea d'alto fusto della costa laziale, caratterizzata da suggestive sorgenti sulfuree e da una torre costiera del Cinquecento a guardia del litorale.
Un elemento fondamentale dell'economia e della cultura anziate è la sua radicata tradizione gastronomica, indissolubilmente legata al pescato del giorno. Anzio è celebre in tutta Italia per la qualità della sua cucina marinara, capitanata dalla celebre "Zuppa di Pesce all'Anziate", dai piatti a base di alici, calamari e la rinomata frittura di paranza, pilastri di un turismo enogastronomico attivo in ogni stagione dell'anno.