BORGOROSE (RI)
Il centro nevralgico del Cicolano, tra memorie medievali e bellezze naturali
Conosciuto fino al 1960 con il nome di Borgocollefegato, Borgorose rappresenta oggi il cuore pulsante del Cicolano, un'area ricca di storia e tradizioni situata lungo il corso del fiume Salto. Il territorio, abitato fin dall'epoca dai Sabini, conserva ancora intatto il fascino di un passato dominato da nobili famiglie e conteso tra potenti abbazie.
Storia e Evoluzione
Il nucleo originale dell'abitato sorse in posizione elevata su un colle; le vestigia di questo insediamento primigenio sono ancora visibili, offrendo al visitatore uno spaccato autentico della vita medievale. Nel corso dell'VIII secolo, il territorio passò sotto il controllo del ducato di Spoleto, venendo poi donato al Monastero di Farfa nel 725, periodo in cui fu fondato il borgo di Corvaro. Nel tempo, il paese ha subito incursioni saracene e normanne, passando successivamente sotto l'influenza della curia di Rieti e, infine, del Regno di Napoli sotto il dominio dei Mareri, dei Colonna e dei Barberini.
Dal Brigantaggio alla Modernità
Il Cicolano fu teatro di drammatiche vicende legate al fenomeno del brigantaggio post-unitario. La banda di Cartòre, guidata da Berardino Viola, fu protagonista di una lunga resistenza contro l'amministrazione piemontese, attiva fino alla breccia di Porta Pia. Secoli più tardi, nel 1915, il comune fu duramente colpito dal terremoto di Avezzano, per poi essere distaccato dalla provincia dell'Aquila e annesso alla nascente provincia di Rieti nel 1927. La denominazione attuale, "Borgorose", fu adottata nel 1960 per sostituire la precedente, meno eufonica, in un periodo di crescente sviluppo commerciale e turistico.
Monumenti e Itinerari
Oltre all'antico nucleo abitato, il territorio è caratterizzato da elementi di grande interesse storico, come la medievale Torre di Taglio (nota anche come Torre di Suna). La zona è inoltre ricca di testimonianze di conflitti passati, tra cui le memorie della battaglia tra i Camponeschi e gli Orsini a Torano. Oggi, il borgo si propone come una meta ideale per chi desidera riscoprire le radici storiche dell'Appennino, unendo la visita ai resti medievali alle opportunità di escursionismo naturalistico offerte dal paesaggio sabino.