Bracciano (RM)

Poderose architetture militari, memorie etrusche e l'incanto naturalistico del Lacus Sabatinus

Situato sulla sponda occidentale dell'antico Lacus Sabatinus, Bracciano sorge su una collina che domina l'omonimo specchio d'acqua vulcanico. Il suo territorio è un connubio perfetto tra imponenti testimonianze storiche e un ecosistema naturale protetto di straordinario pregio.

Abitato fin dall'epoca etrusca e romana, il comune custodisce preziosi segreti millenari. Il suo piccolo centro storico, arroccato intorno alla monumentale mole del Castello, offre al visitatore la possibilità di perdersi tra pittoreschi e silenziosi vicoli medievali in pietra, dove la modernità sembra svanire. Camminando lungo le antiche mura fortificate si raggiunge il Belvedere della Sentinella, un suggestivo bastione panoramico oggi divenuto piacevole luogo d'incontro, dal quale si gode una vista mozzafiato che spazia su tutta la campagna circostante e sulle acque blu del lago.

Origini e Profilo Storico

I numerosi ritrovamenti archeologici dell'area testimoniano che la conca sabatina fu un centro nevralgico fin dal tempo degli Etruschi. In epoca romana l'area visse un periodo di intensa frequentazione, legato sia alle rotte commerciali che alla presenza di rinomate stazioni termali. Le prime menzioni documentali del borgo medievale risalgono tuttavia al 1234, quando l'insediamento faceva parte dei possedimenti della famiglia dei Prefetti di Vico.

A partire dai primi decenni del XV secolo, Bracciano iniziò ad acquisire una cruciale importanza politica e strategica quando divenne feudo degli Orsini, una delle più potenti e influenti famiglie della nobiltà romana. Sotto la loro signoria il borgo si espanse e si fortificò. Verso la fine del Seicento, nel 1696, i diritti sul feudo e sul titolo ducale passarono alla famiglia Odescalchi, attuali proprietari della fortezza. Bracciano vanta inoltre un primato culturale: fu sede di una delle più antiche e attive tipografie italiane, attiva fin dal XVII secolo. Il cuore della vita cittadina moderna batte oggi intorno alla centrale Piazza 1° Maggio e a Piazza IV Novembre.

L'Imponente Castello Orsini-Odescalchi

Il Castello Orsini-Odescalchi è il monumento simbolo di Bracciano, celebrato in tutto il mondo come uno dei più alti e splendidi esempi di architettura militare e dimora gentilizia del Rinascimento. Eretto per volontà di Napoleone Orsini tra il 1470 e il 1490 incorporando la preesistente Rocca dei Prefetti di Vico, l'edificio presenta una possente pianta pentagonale difesa da cinque torri cilindriche angolari, unite tra loro da un suggestivo ed intatto cammino di ronda merlato.

La fortezza fu testimone di grandi eventi storici e ospitò sovrani illustri, tra cui il Re di Francia Carlo VIII nel 1495 e il Papa Sisto IV. Al suo interno, cortili rinascimentali introducono a fastose sale decorate con pregevoli cicli di affreschi attribuibili ad artisti del calibro di Antoniazzo Romano e alle scuole del Pisanello e degli Zuccari. Tra gli ambienti visitabili spiccano:

I Luoghi di Interesse nel Borgo e nei Dintorni

La Collegiata di Santo Stefano Protomartire: Chiesa parrocchiale risalente al XIV secolo ma ampiamente rimaneggiata in forme barocche nel Seicento. Presenta una monumentale facciata affiancata da un elegante campanile cinquecentesco.

Museo Civico di Bracciano: Allestito nei locali dell'antico convento di Santa Maria Novella, espone un ricco percorso espositivo con reperti che coprono un arco temporale immenso, dalle origini etrusco-romane fino alle testimonianze dell'Ottocento.

Le Terme di Vicarello e San Liberato: Situate a pochi chilometri dal centro, le antiche Terme Apollinari (note fin dall'età romana come Aquae Apollinares) sono tuttora alimentate da preziose acque sorgive minerali. Nelle vicinanze sorge l'incantevole complesso della chiesa medievale di San Liberato (IX secolo), sorta sui resti della città romana di Forum Clodii, circondata oggi da un rinomato giardino botanico.

Castel Giuliano: Una splendida frazione immersa nel verde dei boschi sabatini, nota per il suo castello della famiglia Patrizi e per i sentieri naturalistici che conducono alle spettacolari e selvagge Cascate di Castel Giuliano.

Il Lago di Bracciano e le Tradizioni Gastronomiche

Il Lago di Bracciano (il Lacus Sabatinus dei Romani) riempie una depressione di origine vulcanica. Di forma pressoché circolare, ha un diametro che varia tra gli 8,7 e i 9,3 chilometri, un perimetro di circa 32 km ed una profondità massima che tocca i 160 metri. Lo specchio d'acqua non ha veri e propri immissari fluviali rilevanti ma è alimentato principalmente da sorgenti sublacustri; il suo unico emissario è il fiume Arrone, integrato storicamente con le grandi opere idrauliche dell'Acquedotto Paolo.

Le sponde del lago, caratterizzate da versanti dolci e fitti boschi, ospitano una ricca avifauna e una variegata fauna ittica protetta (grazie al divieto assoluto di navigazione a motore ad eccezione del battello pubblico). Questa risorsa si riflette direttamente sulla rinomata gastronomia locale, incentrata sulla preparazione del freschissimo pesce di lago: tra le specialità spiccano il coregone al forno o alla griglia, i filetti di persico reale fritti o alla farnese, il luccio in umido e l'anguilla alla cacciatora.