Caprarola (VT)

Urbanistica monumentale, fasti manieristi della Tuscia e lo scenario naturale dei Monti Cimini

Adagiata a poco più di 500 metri di altitudine sul versante orientale dei boscosi Monti Cimini, la splendida cittadina di Caprarola appare maestosamente sovrastata dall'inconfondibile mole del palazzo-fortezza, eretto nel XVI secolo dalla nobile e potente dinastia dei Farnese.

Il toponimo sembra trarre origine dalle antiche attività pastorali della zona, legandosi ai caprai che un tempo guidavano le greggi attraverso le radure e i fitti boschi dell'area cimina. Il territorio comunale mostra segni stabili di presenza umana fin dal Paleolitico, testimoniati da importanti ritrovamenti sul Monte Venere. Successivamente, le necropoli rinvenute nella zona del Barcho certificano una fitta rete di insediamenti etruschi, inglobati in seguito dall'espansione dell'Impero Romano, come dimostrano i cospicui ruderi di lussuose ville rustiche d'epoca imperiale sparsi nelle campagne circostanti.

Dal Medioevo al Dominio dei Farnese

Le origini dell'attuale centro urbano risalgono al Medioevo, periodo in cui l'insediamento faceva parte dei vasti possedimenti della famiglia dei Laterani, prima di confluire nel Patrimonio di San Pietro. Nel corso del XIII secolo il controllo del borgo passò alternativamente dalla dominazione della famiglia Orsini a quella dei Prefetti di Vico, una tirannia da cui il comune si liberò solo nel 1435 grazie all'intervento militare del Patriarca Vitelleschi, inviato da papa Eugenio IV.

Le aspre guerre che videro coinvolto il territorio causarono devastazioni, saccheggi e incendi. La stabilità venne riacquistata solo quando il borgo fu eretto a Vicariato della Santa Sede dal pontefice Paolo II, il quale ne affidò la gestione al cardinale Gerolamo Riario. La svolta storica decisiva avvenne nel 1504, quando il feudo fu ceduto al cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III. Per circa due secoli Caprarola rimase legata al destino di questa potente famiglia, vivendo una straordinaria stagione di splendore civile, economico e urbanistico.

Il Capolavoro del Manierismo: Palazzo Farnese

Palazzo Farnese rappresenta senza ombra di dubbio uno dei più grandiosi e raffinati esempi in Italia di architettura manieristica tardo-rinascimentale. Concepito inizialmente come una severa rocca difensiva a pianta pentagonale per volere del cardinale Alessandro il Vecchio su disegni di Antonio da Sangallo il Giovane, il progetto originario fu radicalmente trasformato dal genio del Vignola (Jacopo Barozzi) tra il 1559 e il 1583, che lo mutò in una sfarzosa residenza di rappresentanza.

Il palazzo si eleva sopra l'abitato con una mole scenografica formidabile. Al suo interno custodisce splendide sale riccamente affrescate dai più grandi maestri dell'epoca, tra cui spiccano i fratelli Taddeo e Federico Zuccari. Il complesso monumentale comprende inoltre i meravigliosi Giardini Bassi, i Giardini Alti terrazzati e la raffinata Palazzina del Piacere. Quest'ultima è stata utilizzata come residenza estiva ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana durante il mandato di Luigi Einaudi, e ha ospitato illustri personalità internazionali come il re Carlo III del Regno Unito durante le sue storiche visite culturali nella Tuscia. Data l'immensa ricchezza artistica custodita nel palazzo, si raccomanda una visita guidata approfondita.

Le Scuderie Farnesiane e le Architetture Religiose

A completamento dell'assetto farnesiano sorgono le maestose Scuderie Farnese, un imponente edificio di servizio iniziato intorno al 1570 e ultimato nel 1585. La struttura, interamente restaurata e valorizzata dal punto di vista funzionale, ospita oggi importanti uffici territoriali, spazi espositivi e il centro visite multimediale della Riserva Naturale del Lago di Vico, area protetta di straordinario pregio naturalistico ed escursionistico che ricade in gran parte nel territorio del comune.

Chiesa di Santa Teresa: Edificio di chiara impronta barocca, si distingue per l'elegante armonia della facciata e per la severa compostezza degli spazi interni. Custodisce importanti opere pittoriche, tra cui una pregevole tela attribuita al celebre artista Guido Reni. L'intero complesso monumentale, comprensivo dell'annesso Convento dei Frati Carmelitani Scalzi, fu fatto edificare dal cardinale Odoardo Farnese tra il 1620 e il 1623 sotto l'attenta direzione dell'architetto Girolamo Rainaldi. Dal grande piazzale panoramico antistante la chiesa si apre una delle viste più spettacolari e famose sulla cittadina di Caprarola, sulla imponente mole di Palazzo Farnese e sull'intera Valle del Tevere.

I Tesori del Centro Storico

Chiesa della Madonna della Consolazione: Costruita originariamente tra il 1515 e il 1526, fu notevolmente ampliata e arricchita per volontà del cardinale Alessandro Farnese il Giovane intorno al 1565. Successivamente, nel 1591, subì ulteriori interventi decorativi coordinati dall'architetto Girolamo Rainaldi su commissione del cardinale Odoardo. Nonostante la sobria e lineare semplicità della facciata esterna, la chiesa custodisce al suo interno un portale in legno finemente intagliato e un ricchissimo apparato decorativo barocco: stucchi dorati raffiguranti i blasoni farnesiani, otto capitelli laterali intarsiati e un pregevole soffitto ligneo a cassettoni impreziosito da dipinti d'epoca. Per accedere alla struttura è necessario rivolgersi all'Ufficio Turistico locale.

Collegiata di San Michele Arcangelo: Edificata originariamente intorno al 1400 e inizialmente intitolata a Sant'Angelo, la struttura fu restaurata dai Farnese nel 1595 e ampliata tra il 1618 e il 1624. A seguito di un devastante incendio che ne compromise la stabilità, la chiesa fu interamente ricostruita nel 1817 seguendo i progetti e i canoni neoclassici del celebre architetto Giuseppe Valadier.

Il Borgo Medievale e la Via Rinascimentale: Il nucleo più antico del borgo (XIV-XV secolo) conserva un suggestivo intrico di vicoli medievali e monumenti storici di grande interesse, tra cui la Chiesa di Santa Maria Assunta, i resti dell'antico Castello dei Prefetti di Vico, Palazzo Fabrizi e la pittoresca Fontana delle Tre Cannelle. Questo fitto tessuto medievale viene letteralmente tagliato in due dalla monumentale Via Rinascimentale (oggi Via Filippo Nicolai). Questa spettacolare e dritta arteria urbana sopraelevata fu tracciata su progetto del Vignola nella seconda metà del Cinquecento, con l'intento di abbattere vecchi quartieri medievali e creare un asse prospettico monumentale d'avvicinamento a Palazzo Farnese. Lungo questo asse stradale si affacciano palazzi storici di straordinaria eleganza, come Palazzo Restituti, Palazzo Pettelli, Palazzo Mariani, la Fontana del Mascherone, Palazzo Riario, Palazzo Gherardi (attuale sede del Comune e dell'Ufficio Turistico) e la caratteristica Chiesa di San Rocco.