Carbognano (VT)
Splendori farnesiani, antichi misteri e tradizioni nel cuore della Selva Cimina
Arroccato sulle pendici orientali dei Monti Cimini, in provincia di Viterbo, Carbognano conserva intatto il fascino tipico dei borghi della Tuscia, dove la storia medievale e rinascimentale si fonde armoniosamente con un paesaggio naturale suggestivo e lussureggiante.
Le origini di Carbognano sono remotissime e oscure, tuttavia si possono fissare tra il IV e V secolo a.C. In merito alla nascita del nome e del primo insediamento si possono avanzare alcune affascinanti ipotesi storiche:
1) Sul colle di Sant’Eutizio sorgeva un tempio dedicato al dio Giano (Ara Jani: Altare di Giano) denominato successivamente Castellaccio di Arignano. Da cui la mutazione linguistica Ara Jani - Arignano - Carbognano.
2) Un antico patrizio romano di nome Carbilio, attratto dalla bellezza incontaminata del luogo, vi costruì una villa, storicamente documentata, per trascorrervi il proprio tempo libero. Da cui Villa Caribilia - Carbiliano - Carbognano.
3) Nel territorio di Carbognano, un tempo, sorgeva una maestosa tenuta della famiglia romana "Carbones", ricordata anche dallo storico Tacito. Alla famiglia apparteneva Luca Papino Carbone. Da cui la derivazione Carbone - Carbognano.
4) La zona, inserita nel cuore della Selva Cimina, è stata sempre ricchissima di boschi di castagno e di quercia che avrebbero potuto offrire storicamente imponenti giacimenti e siti per la produzione di carbone vegetale.
In passato il paese fu chiamato anche Corvignanum o Carmignano, come si ricava chiaramente da una bolla ufficiale di papa Eugenio IV datata 1443. Il suo nome compare per la prima volta in un documento ufficiale del Regesto farfense (anno 817) dove viene menzionato un fundum Carbonianum di proprietà della celebre Abbazia di Farfa.
Un Presidio Strategico tra Etruschi e Romani
La posizione di Carbognano, situata a ridosso dei monti Cimini nella parte meridionale dell’Etruria e sulla direttrice naturale dell’espansione romana verso il nord, lascia immaginare che il territorio sia stato considerato fin dal IV secolo a.C., al tempo degli ultimi bagliori della civiltà etrusca, un presidio militare strategico di primaria importanza.
Lo testimoniano alcuni rudimentali sepolcreti rinvenuti in località Costa dei Galli che, data la penuria di elementi corredari ritrovati, dovettero servire più a soldati e genti di passaggio che a una comunità stabilmente insediata nel luogo. Non è affatto da escludere che i primi insediamenti stanziali abbiano preso avvio proprio negli anni in cui si segnala la definitiva conquista dell’Etruria da parte dei romani. Dopo il faticoso attraversamento della Selva Cimina, reputata fino ad allora impenetrabile e sacra, il primo vero nucleo stabile di abitanti si sviluppò proprio durante le guerre tra romani ed etruschi. Ciò viene ampiamente confermato dai numerosi sepolcreti presenti nei pressi del paese, più precisamente nella zona sud di Carbognano.
Il Castello Farnese e il Borgo Medievale
Chi visita questo splendido paese viene attratto immediatamente dal maestoso Castello Farnese e dal suo intatto borgo medievale. La fortezza è legata indissolubilmente alla figura di Giulia Farnese, detta "Giulia la Bella". Il maniero, la cui esistenza è già documentata nel 1254 in un atto che ne sanciva la sottomissione alla potente città di Viterbo, divenne in seguito un regalo di nozze fatto dal pontefice Alessandro VI Borgia a Orsino Orsini, sposo di Giulia Farnese.
Giulia Farnese visse a lungo nel castello, trasformandolo in una corte raffinata e promuovendo importanti lavori di restauro e abbellimento architettonico. Oggi la struttura domina fieramente il centro cittadino con la sua imponente torre quadrata, visibile da qualsiasi via d'accesso al paese, preservando le memorie di una delle famiglie più influenti del Rinascimento italiano.
Patrimonio Artistico e Chiese Storiche
Carbognano possiede numerose chiese risalenti a diversi periodi storici compresi tra il VI e il XVIII secolo d.C. Tra queste si ricorda la chiesa di Santa Maria, un tempo importante luogo di culto e successivamente riconvertita in palestra comunale.
Di immenso valore storico e artistico sono i tesori pittorici custoditi nel territorio, che meriterebbero una più ampia valorizzazione turistica. Nella chiesa di Santa Maria della Valle si può ammirare uno splendido affresco opera di Antonio del Massaro, detto il Pastura, artista di scuola viterbese influenzato dal Pinturicchio. Un altro pregevole affresco si trova nella chiesa di Sant’Eutizio, attribuito al celebre pittore Francesco d’Antonio, meglio conosciuto nel panorama artistico come il Balletta.
Passeggiando lungo i vicoli del centro, in via del Lavatore, sorge inoltre un grande e caratteristico lavatoio pubblico. Questa struttura monumentale fu fatta edificare dal Principe Colonna, che volle arricchirla con una lunga e resistente tettoia per riparare le lavandaie dalle intemperie durante il loro quotidiano lavoro.
Natura, Coltivazioni e Sapori della Tuscia
Il territorio circostante è fortemente caratterizzato dalle propaggini della Selva Cimina, un'area eccezionalmente fertile grazie alla sua natura vulcanica. Oggi Carbognano è rinomato a livello nazionale per le sue eccellenti coltivazioni agricole, in particolare per la produzione di castagne e nocciole (varietà Tonda Gentile Romana), che rappresentano il fulcro dell'economia e della gastronomia locale. I piatti della tradizione celebrano questi frutti della terra insieme ai sapori genuini dei funghi porcini e della pasta fresca all'uovo lavorata a mano.