CASTROCIELO
Il borgo tra le propaggini del Monte Cairo e la Valle del Liri
Castrocielo sorge sulle pendici del massiccio del Monte Cairo, dominando la vasta piana della Valle del Liri. Un luogo dalla storia antica, le cui origini si intrecciano con le vicende degli abitanti di Aquinum, rifugiatisi tra queste alture per sfuggire alle incursioni longobarde.
Il nome Castrum Coeli (Castello del Paradiso) testimonia non solo la posizione elevata del sito, ma anche l'importanza strategica che le fortificazioni hanno avuto fin dalla fondazione, tradizionalmente attribuita all'abate Mansone di Montecassino nel 994 d.C.
Evoluzione di un Borgo
Dopo un periodo di massima espansione nel XI secolo, la popolazione iniziò a spostarsi verso valle, dando vita a nuovi centri. Nel corso dei secoli, il borgo ha assunto diverse denominazioni, diventando "Castro Cielo Palazzolo". Fu solo con il Decreto di Umberto I del 1882 che il comune riprese ufficialmente l'antico nome di Castrocielo.
Architettura Sacra
La Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia, consacrata nel 1746, è il cuore religioso del borgo. Con il suo stile classico-rinascimentale, custodisce opere di pregio, tra cui i dipinti di Alfonso Simonetti. Altrettanto suggestiva è la Chiesa della Madonna del Pianto, situata nei pressi della sorgente Capo d'Acqua, un antico edificio romanico trasformato nel tempo che conserva ancora il fascino del passato.
La Tradizione del Giorno del Bacio
Il lunedì in Albis (Lunedì di Pasqua) è il giorno più significativo per la comunità. Si rinnova il rito processionale verso l'antica chiesa matrice sul monte. Il momento culminante è il cosiddetto "Giorno del Bacio", in cui le statue della Madonna di Castrocielo e di Colle San Magno si incontrano lungo il percorso: i portatori inclinano le statue l'una verso l'altra in un gesto che simboleggia l'unione e le comuni radici dei due paesi.