COLLALTO SABINO (RI)

Un tesoro medievale tra i boschi della Sabina

Arroccato a circa 980 metri di altitudine, Collalto Sabino domina la Valle del Turano. Questo borgo incantato, circondato da folti boschi di castagni e cerri, rappresenta un fulgido esempio di architettura militare medievale, con le sue mura merlate che ancora oggi custodiscono gelosamente le case in pietra e l'imponente fortezza.

Storia e Strategia

Fondato probabilmente intorno al X secolo, il paese era originariamente chiamato "Castaldio" e sorgeva su un insediamento fortificato dei Sabini. La sua posizione, a confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, lo rese nel Duecento una roccaforte di fondamentale importanza strategica. Famiglie nobili come i Mareri, i Savelli e i Soderini si sono alternate al governo del borgo, contribuendo a trasformare la fortezza in un castello imprendibile. Nel 1641 passò ai Barberini, che ne elevarono il prestigio architettonico.

Il Castello Baronale

Il cuore pulsante di Collalto è il suo castello baronale. Restaurato magistralmente alla fine del XX secolo, conserva intatti torrioni e mura merlate. Entrando dal suggestivo ponte levatoio si accede a un cortile trapezoidale; salendo verso la parte più alta, si gode di una vista mozzafiato che spazia dal Terminillo alla Maiella, fino al Gran Sasso, offrendo uno spettacolo visivo unico, specialmente durante le notti stellate.

Gastronomia e Curiosità

La terra di Collalto è celebre per la produzione di castagne, protagoniste della gastronomia locale. I piatti tipici rispecchiano la tradizione contadina montana: zuppe di legumi, carni alla brace e dolci realizzati con farina di castagne. Una curiosità storica narra del saccheggio subito nel 1861 da una banda di briganti borbonici, che portò alla distruzione di preziosi documenti archivistici, evento che ha contribuito ad avvolgere di mistero e fascino la storia del borgo.

Eventi e Sagre