COLLEPARDO (FR)

Il Paese delle Erbe nel cuore dei Monti Ernici

Incerta la data della sua fondazione, anche se la presenza nel territorio collepardese di avanzi di mura cosiddette "pelasgiche" dimostra che una piccola comunità era qui insediata fin dai tempi più remoti.

L'origine del paese va sicuramente ricercata nella prima metà del VI secolo, in località denominata "Castello di Trisulti", al tempo in cui Teodorico il Grande, re degli Ostrogoti, nel suo passaggio dalle Alpi alla Sicilia, occupò le terre del Lazio inferiore, organizzando i pastori nomadi in singole comunità parzialmente autonome.

Del tutto infondata è invece una leggenda che, non suffragata da documenti né riscontri storici, vorrebbe che il paese fosse stato fondato da alcuni cittadini della vicina Alatri che, per sfuggire alle orde barbariche di Totila, si rifugiarono in queste zone.

Origine del Nome

Riguardo all'origine del suo nome, ben quattro sono le versioni più ricorrenti: una prima teoria vorrebbe far derivare il nome dal primo comandante della colonia di Goti che governò il territorio; una seconda teoria lo farebbe derivare dal latino "collis arduis" (collina impervia); la terza teoria si richiama alla presenza nel territorio di numerose linci o gatti selvatici (volgarmente gattopardi), da cui avrebbe avuto origine il nome, che quindi significherebbe "colle del gattopardo". Questa teoria è la più diffusa, anche perché lo stemma araldico del Comune reca proprio l'effigie di un felino posto vicino ad un torrente.

In anni più recenti, lo storico e studioso locale mons. don Giuseppe Capone ha proposto una quarta teoria, secondo la quale il nome deriverebbe dall'antico termine "pardes" (parco, giardino o anche paradiso) e significherebbe quindi "colle giardino".

Storia e Sviluppo

Ben presto dal primitivo insediamento gli abitanti cercarono spazio più ampio e comodo in località detta "Adragone" o "Atricone" (l'odierna frazione Civita), da cui successivamente si spostarono nel luogo ove sorge l'attuale paese. Esso con molta probabilità risale al periodo del cosiddetto incastellamento, e cioè ai secoli IX e X. Nel XVI secolo il governo effettivo del paese passò ad un ramo dei Tolomei di Siena, che, scacciati dalla loro città a seguito di lotte intestine, si trasferirono a Collepardo e, imparentatisi con la locale famiglia dei Lattanzi, diventarono per lungo tempo i fattori di casa Colonna.

Bellezze Naturali

Questo piccolo centro dei Monti Ernici è famoso per le sue numerose bellezze naturali: le splendide Grotte dei Bambocci, così denominate per l'opera di erosione delle acque che ha dato forma di volti fanciulleschi alle rocce; l'impressionante voragine del Pozzo di Antullo, una delle più grandi doline carsiche d'Europa, profonda circa 60 metri e con un diametro di 150 metri, caratterizzata da un microclima unico che permette la crescita di una vegetazione rigogliosa sul fondo.

Certosa di Trisulti

Da Collepardo, risalendo la panoramica strada che si affaccia su una serie di gole e torrenti, si arriva alla splendida Certosa di Trisulti, immersa in una incantevole cornice di boschi di faggio. La Certosa venne edificata nel 1204 grazie all'opera di Papa Innocenzo III. Ma è la Farmacia, con i suoi mobili settecenteschi e scaffalature in legno, il fiore all'occhiello della Certosa. Qui i monaci, servendosi delle erbe coltivate negli adiacenti giardini, preparano infusi che vendono nella vicina liquoreria.

Sagre ed Eventi

Collepardo è una realtà vivace che celebra le proprie radici con appuntamenti fissi: