MANZIANA (RM)

Un borgo tra il Bosco e la storia della Tuscia

L'origine del nome di Manziana è una vicenda molto discussa: la teoria più comune è legata al manzo (nello stemma), ma molti studiosi ritengono derivi dal lapis anitianus (pietra anitiana), estratta sul Monte Virginio.

Origini e Storia

L'antica pietra "anitiana", descritta da Vitruvio Pollione nel 27 a.C., ha segnato la storia geologica e commerciale della zona. Altre teorie suggeriscono il legame con il dio etrusco Mantus e la Silva Mantiana. È probabile che i primi nuclei fossero costituiti da etruschi fuggiti dopo la caduta di Ceri. Tracce romane, come la via di Macchia Grande, confermano la frequentazione antica del territorio.

Dal Castello al Borgo

Il "castrum Sanctae Pupae" fu costruito dai Signori di Vico, dando origine al primo insediamento fortificato. Nel tempo, l'influenza degli Orsini e le turbolenze del Medioevo portarono alla decadenza del castello. Solo nel XVI secolo il territorio iniziò a rinascere grazie all'afflusso dei "Capannari", lavoratori che si stabilirono nei pressi della Fiora.

Monumenti e Curiosità

Il Palazzo Tittoni (1596), progettato dall'architetto Mascherino, rappresenta il cuore architettonico del borgo. Non meno importante è il "ponte del diavolo", antico ponte romano. La moderna Manziana è un centro vivace, apprezzato per la qualità della vita e la vicinanza a Roma e Viterbo.

Gastronomia e Tradizioni

La cucina di Manziana riflette la tradizione dei boschi e dei pascoli della Tuscia. Prodotti tipici includono funghi porcini, castagne e cacciagione. Tra i piatti forti troviamo le fettuccine fatte in casa condite con sughi di carne locale e i prodotti caseari della zona.

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