ANCONA (AN)
La Città Dorica adagiata sul promontorio del Conero dove il sole nasce e tramonta sul mare
Ancona è un'affascinante città di mare e capoluogo delle Marche. Il suo nucleo storico affonda le proprie origini nell'antica Grecia, adagiato in una posizione geografica unica su un promontorio a forma di gomito piegato che protegge il più ampio porto naturale del medio Adriatico.
Grazie a questa peculiare configurazione geografica della costa, Ancona è famosa in tutta Italia per essere una delle pochissime località adriatiche in cui è possibile ammirare sia l'alba sia il tramonto direttamente riflesse sullo specchio dell'acqua marina.
Origini Storiche e la Fondazione Dorica
Le prime testimonianze abitative nel territorio di Ancona risalgono all'Età del Bronzo e del Ferro, quando le popolazioni dei Piceni stabilirono insediamenti stabili sulle alture del Colle Guasco e del Colle dei Cappuccini, sfruttando l'eccezionale rifugio naturale offerto dall'insenatura portuale.
La vera svolta nella storia cittadina si verificò intorno al 387 a.C., quando un gruppo di esuli greci di origine dorica provenienti da Siracusa, in fuga dalla tirannide di Dionisio I, fondò ufficialmente la colonia. I Greci chiamarono l'insediamento Ankón, un vocabolo che in lingua greca significa letteralmente "gomito", proprio in virtù della forma del promontorio roccioso su cui sorse l'acropoli.
Sotto la guida dorica la città crebbe rapidamente, sviluppando intensi traffici marittimi con la Grecia, la Dalmazia e il bacino del Mediterraneo orientale. Successivamente Ancona entrò nell'orbita di Roma, mantenendo tuttavia a lungo la propria lingua e cultura greca. In epoca romana divenne un porto strategico primario per le spedizioni verso l'Oriente, come testimoniato dal grandioso Arco di Traiano eretto nel 115 d.C. all'ingresso del molo porto.
L'Età Medievale e la Repubblica Marinara
Nel Medioevo, dopo essere stata contesa da Goti, Bizantini e Longobardi, Ancona si costituì in libero comune ed ereditò lo status di fiorente Repubblica Marinara oligarchica, pur mantenendosi autonoma e distinta dalle tradizionali quattro repubbliche marittime italiane.
In questo glorioso periodo la Repubblica di Ancona difese con tenacia la propria indipendenza marittima sia dai tentativi di egemonia della Repubblica di Venezia sia dalle mire dell'Impero Germanico, celebre per lo storico assedio del 1174 guidato dal luogotenente imperiale Cristiano di Magonza, respinto grazie all'eroico sacrificio di cittadini come la leggendaria Stamura.
Monumenti e Luoghi d'Interesse Imperdibili
Il patrimonio monumentale e artistico di Ancona si estende lungo le alture storiche fino alla zona portuale e alla costa della Riviera del Conero:
- Cattedrale di San Ciriaco: Maestosa basilica duomo di stile romanico-bizantino edificata sulla sommità del Colle Guasco, sopra i resti dell'antico tempio di Venere Ericina. La cattedrale domina l'intero golfo offrendo un panorama a 360 gradi sull'Adriatico.
- Mole Vanvitelliana (Lazzaretto): Imponente complesso pentagonale progettato nel '700 dall'architetto Luigi Vanvitelli su un'isola artificiale all'interno del porto, nato come stazione di quarantena e oggi polo culturale di mostre ed eventi.
- Arco di Traiano: Uno dei monumenti d'epoca romana meglio conservati al mondo, opera dell'architetto Apollodoro di Damasco, realizzato in prezioso marmo del Imetto.
- Il Passetto e le Grotte: La celebre scalinata monumentale che scende verso il mare, sottostante la quale si trovano le storiche grotte scavate dai pescatori nella roccia della scogliera fin dall'Ottocento.
- Piazza del Plebiscito (Piazza del Papa): Il salotto buono della città, dominato dalla statua di Papa Clemente XII, dal Palazzo del Governo e dalla Chiesa di San Domenico.
- Baia di Portonovo: Oasi naturalistica incastonata nel Parco del Conero con spiagge ciottolose, la chiesetta romanica di Santa Maria di Portonovo, la Torre De Bosis e i laghetti salmastri.
Gastronomia e Prodotti Tipici Anconetani
La tradizione enogastronomica di Ancona esalta con maestria sia i frutti del mare Adriatico sia le ricchezze dell'immediato entroterra contadino e collinare del Conero:
- Stoccafisso all'Anconitana: Piatto simbolo della città, preparato con stoccafisso di prima scelta cucinato a fuoco lento con abbondante patate, pomodoro, olio extravergine d'oliva del Conero, verdure e un tocco di vino bianco.
- Mosciolo Selvatico di Portonovo: Pregiatissimo presidio Slow Food, è una cozza che riproduce e cresce spontaneamente attaccata agli scogli immersi nella baia di Portonovo, dal sapore unico e sapido.
- Brodetto all'Anconitana: Una delle zuppe di pesce più antiche dell'Adriatico, preparata tradizionalmente con almeno tredici qualità diverse di pesce fresco di scoglio.
- Vincisgrassi: La ricca lasagna della tradizione marchigiana condita con uno strutturato ragù di carne e frattaglie, con strati di sfoglia all'uovo stesa a mano.
- Vini del Conero: Eccellenze vitivinicole certificate quali il celebre Rosso Conero DOC e il Rosso Conero Riserva DOCG a base di uva Montepulciano.
Sagre, Feste ed Eventi Tradizionali
Il ricco calendario di manifestazioni popolari, culturali e gastronomiche che animano la città di Ancona durante tutto l'arco dell'anno:
- Fiera di San Ciriaco (Maggio): Dal 1 al 4 maggio, in occasione del santo patrono della città, Ancona ospita una delle fiere campionarie e mercatali più grandi dell'Italia centrale con centinaia di espositori.
- Mosciolando (Giugno): Evento gastronomico e culturale organizzato nella baia di Portonovo interamente dedicato alla celebrazione e degustazione del Mosciolo Selvatico del Conero.
- Festa del Mare (Settembre): Celebrazione storica che si tiene la prima domenica di settembre con la suggestiva processione di barche in mare, spettacoli pirotecnici sul porto e stand di pesce fresco.
- Ancona Sete di Baccalà e Stoccafisso (Autunno): Rassegna gastronomica itinerante nei ristoranti cittadini dedicata alla valorizzazione delle ricette storiche dello stoccafisso.
Curiosità e Leggende
Tra le storie più popolari si narra del cosiddetto Prodigio di San Ciriaco del 1796, quando il quadro della Madonna all'interno del Duomo avrebbe mosso gli occhi di fronte ai fedeli in preghiera per proteggere la città dalle truppe napoleoniche. Un'altra curiosità riguarda il nome degli abitanti: gli anconetani vengono affettuosamente chiamati anche "dorici" in onore delle loro radici greche siracusane.