Villanova Tulo è un bellissimo paesino in collina chesi affaccia direttamente sul Flumendosa, caratterizzato da bellissimi panorami, uno dei più grandi nuraghi della sardegna, nuraghe Adoni, e la fantastica e immensa foresta Pantaleo.
Dall'11 al 14 giugno 2026, il suggestivo borgo di Villanova Tulo si veste a festa per il suo appuntamento più importante e sentito dell'anno: la Festa patronale di San Giuliano unita alla celebre Sagra delle Ciliegie.
Questo straordinario evento di quattro giorni fonde perfettamente la profonda devozione religiosa della comunità con la valorizzazione delle sue eccellenze agricole. Le colline che circondano il paese sono infatti rinomate per la produzione di ciliegie di altissima qualità, dolci e succose.
Il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove le solenni processioni in abiti tradizionali incontrano i sapori genuini degli stand gastronomici, il ritmo dei balli sardi e l'accoglienza calorosa tipica della Sardegna più autentica.
Villanova Tulo: Tra Archeologia e Trenino Verde
Villanova Tulo è un incantevole comune collinare situato a circa 600 metri d'altezza nel Sarcidano, un territorio caratterizzato da spettacolari altipiani basaltici (i tacchi), fitti boschi e vallate fertili. Il borgo, che diede i natali al celebre scrittore Benvenuto Lobina, è famoso per i suoi murales che decorano le case del centro storico e per la bellezza dei suoi paesaggi incontaminati che si affacciano sulla valle del fiume Flumendosa.
Punti di Interesse nel Territorio:
Il Nuraghe Adoni: Un imponente complesso nuragico situato in una posizione dominante, immerso in un fitto bosco di lecci, che offre un panorama mozzafiato su gran parte della Sardegna centrale.
Il Lago del Flumendosa: Situato a breve distanza, ideale per escursioni in battello stile "Mississippi" o attività di canottaggio.
Il Trenino Verde: Villanova Tulo ospita una delle storiche stazioni della linea ferroviaria turistica più famosa della Sardegna, un modo romantico e suggestivo per viaggiare tra i paesaggi dell'interno.
