CAPOLONA (AR)
Il comune di estende sulle pendici del Pratomagno a 263m s.l.m verso sud e sulla riva destra dell’Arno e coincide storicamente con i possedimenti dell’antichissima Abbazia di San Gennaro a Campoleone.
In realtà Capolona è un nome che individua non tanto un centro in particolare, quanto tutta una zona, avendo cambiato durante i secoli la localizzazione del capoluogo
DA VEDERE
Chiesa di San Michele Arcangelo
Si trova in località Castelluccio.
Conosciuta nel '300 con il nome di Sant'Angelo in Fabriciano, venne unita nel 1770 alla pieve di Santa Maria Maddalena a Sietina. Venne ricostruita completamente nella seconda metà dell'800. Sul fianco destro si erge la torre campanaria con orologio che sostituisce un più antico campanile a vela.
L'interno ad una navata, conserva un gruppo ligneo raffigurante la Madonna col il Bambino, ridipinta pesantemente e forse proveniente dalla vicina abbazia di Capolona. La scultura è circondata da una serie di 15 formelle dipinte con i Misteri del Rosario della seconda metà del '500.
Pieve dei Santi Giovanni Battista e Marino
Si trova in località Pieve San Giovanni.
Ffu fondata probabilmente nel V secolo; la facciata del tipo a capanna presenta un interno ad aula unica con soffitto a capriate lignee. Sulle pareti laterali si trovano due altari tardomanieristi: in quello di sinistra è conservato un crocifisso di legno trecentesco. Dietro l'altare maggiore una tela seicentesca raffigura il Battesimo di Gesù.
Pieve di Santa Maria Maddalena
Si trova in località Pieve a Sietina.
L'edificio, a tre navate divise da grossi pilastri rettangolari e concluse da altrettante absidi semicircolari, è dell'XI secolo. Il campanile a vela, posto sulla facciata, è opera moderna. L'interno è completamente rivestito di affreschi. L'affresco con Madonna in trono con Bambino e due sante inginocchiate è del 1370. Alla fine del XV secolo risale il gruppo con Madonna in trono, Annunciazione, Martirio di sant'Agata.
Pieve di San Martino Sopr'Arno
Risale all'XI secolo, ma in gran parte è stata rimaneggiata nel XIX secolo; della probabile struttura basilicale a tre navate si conserva soltanto l'abside semicircolare e la parete terminale. Il loro paramento murario è formato da conci ben squadrati di arenaria. L'edificio è stato accorciato, cambiata la posizione del portale, ed è stata aggiunta un'abside recante la data 1854 opposta a quella originale. La modesta facciata ottocentesca è in pietra del tipo a capanna; il campanile posto nella parte tergale è a vela con bifore, campane e terzo fornice vuoto.
Torri di Belfiore
le torri sono 3 e fanno da vedetta su i tre crinali del monte. Ormai "diroccate" resta solo la punta di una delle tre torri le quali poggiano su un ampio basamento, molto probabilmente cavo e in tempi passati adibito a rifugio per le sentinelle. Offrono una stupenda visuale delle vallate circostanti.