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BUDAPEST

Crocevia tra il mondo slavo e quello germanico, la capitale magiara ha fatto di una simile singolarità la principale caratteristica.

Sino a pochi anni orsono quando ancora era in piedi la "cortina di ferro", BUDAPEST costituiva, per il mondo occidentale, la capitale socialista più accettabile, dove ci si sentiva maggiormente a proprio agio, mentre, per gli abitanti dell'Europa orientale, rappresentava una specie di varco dove era possibile almeno intravedere il mondo occidentale tanto sognato.

I Magiari, e soprattutto gli abitanti di BUDAPEST, hanno dovuto coltivare a lungo lo spirito di indipendenza: la loro posizione geografica li ha esposti continuamente alle invasioni e alla stessa perdita di identità, anche se tutto ciò ha finito col rafforzarne tratti caratteristici, permettendo loro di fronteggiare sia l'Impero absburgico che, in seguito, il dominio sovietico.

Sotto gli austriaci, essi ottennero comunque la costituzione del regno ungherese e fecero di BUDAPEST una città in grado di tenere testa, per eleganza e sviluppo economico, alla stessa capitale imperiale. Nel 1956 si ribellarono gagliardamente all'oppressione del blocco sovietico, con un'insurrezione che commosse il mondo intero.

La rivoluzione ungherese fu comunque sconfitta, ma produsse, pur nella forma statale socialista, un sistema economico più aperto alle relazioni con i paesi dell' "altra Europa". Dopo la caduta del muro di Berlino, queste relazioni si sono sviluppate anche sul piano turistico.

Se a Vienna il Danubio scorre esterno alla città e non fa parte del paesaggio urbano, a BUDAPEST il fiume, che per un tratto si divide in due rami formando l'isola Margherita, s’inoltra invece largo e placido nel cuore stesso dello spazio urbano, tanto che si potrebbe dire, con una piccola forzatura, che BUDAPEST è davvero la città danubiana per eccellenza.

Strana capitale BUDAPEST, formata da due città che, fino a centocinquanta anni fa, esistevano appena. Lo stesso nome risale al 1867, e sino ad allora la capitale dell'Ungheria si era chiamata Buda-Pest, con un trattino che simboleggiava la divisione dei due agglomerati: Buda, la città vecchia, sorta e appollaiata intorno al castello, per volere di Bela IV; Pest, il nuovo centro adagiato sull'altra riva, là dove si anticipa la grande pianura ungherese, popolato da commercianti che avevano costruito le loro case in mezzo a giardini e boschi.

Nel mezzo, l'ampio corso del Danubio rappresentava ancora una divisione, senza neanche un collegamento tra le due sponde se non un malfermo ponte di barche che ogni inverno, puntualmente, veniva spezzato dai ghiacci del fiume, per venire poi ristabilito nella primavera successiva. Il Ponte delle Catene, il primo costruito a BUDAPEST, non a caso il più caro agli abitanti della città, fu inaugurato solo nel 1848.

Ciononostante il sito vanta una storia millenaria, come ben dimostra l'area archeologica della romana Aquincum, anche se le periodiche distruzioni subite dalla città, in particolare con la dominazione turca, e i fitti bombardamenti succedutisi durante il secondo conflitto mondiale, hanno causato la perdita di tutte le costruzioni antiche.
E' sopravvissuto solo qualche edificio del XVIII secolo, ma dello stile gotico e rinascimentale si è purtroppo persa ogni traccia.
Ciò non vuol dire che il grande richiamo che la città suscita sia ingiustificato: BUDAPEST va visitata non per le sue particolari antichità storiche, ma per ammirare lo stile delle sue strade e le belle case art nouveau, per godere degli ampi viali che costeggiano il fiume, per assaporare la particolare atmosfera dei suoi locali, come il bellissimo Hungària, luogo d'incontro della vita letteraria della città: in altre parole, è il contesto complessivo a costituire il vero fascino della capitale.

I luoghi e gli edifici più significativi di Pest sono la costruzione neogotica del Parlamento, che riflette le sue guglie sulle rive del fiume, la chiesa di Santo Stefano e l'isola Margherita, antica riserva di caccia reale. A Buda si può visitare il palazzo reale e fare una passeggiata per Fö Utca, la bella strada parallela al Danubio.