VENEZIA

VENEZIA

Venezia è il capoluogo della provincia omonima e della regione Veneto.

Il comune, che ha una superficie di 457 kmq, è situato a 4 km dalla terraferma e a 2 km dal mare aperto, nella Laguna Veneta, su 18 piccole isole intervallate da 160 canali e attraversate da circa 400 ponti.

La città è divisa in due zone disuguali dal Canal Grande, che è il canale principale di una vasta rete, ha la forma di una esse rovesciata ed è attraversato da tre ponti; la viabilità su terra, costituita da strette vie dette "calli" e da piccole piazze dette "campi", oltre che da alcune strade principali chiamate "salizzade", è decisamente inferiore alla circolazione su acqua, che si svolge nei famosi canali.

Venezia, che è suddivisa in sestieri (Dorsoduro, Cannaregio, San Polo, San Marco, Santa Croce e Castello), occupa un'area di poco superiore ai 7 kmq e comprende l'isola della Giudecca e quella di San Giorgio Maggiore.

Fanno parte del territorio del comune anche le isole di Sant'Erasmo, Murano, Burano e Torcello, quelle di Palestrina e del Lido, situate tra il mare aperto e la laguna, oltre a Mestre con Porto Marghera (zona industriale), sulla terraferma.
La città, la cui economia è basata essenzialmente sul turismo e sull'industria, è sede di due aeroporti, il Marco Polo, sulla terraferma, ed il San Nicolò, nell'estrema zona settentrionale del Lido.

I Romani chiamavano Venezia la regione italiana di Nord-Est, ma con la caduta dell'impero e dopo l'invasione dei Longobardi del 568 si cominciò ad identificare con questo nome l'insieme dei piccoli agglomerati urbani nati sulle isole della laguna tra i fiumi Piave ed Adige. Tali centri si riunirono in una confederazione, dipendente dall'Esarcato di Ravenna e governata da un Doge, la quale nel IX secolo, col predominio di Rivo Alto (odierna Venezia) sugli altri gruppi di isole, si staccò definitivamente dal dominio Bizantino.

Con l'anno 1000, cominciò l'espansione politica di Venezia, prima in Dalmazia ed Istria e, tra il 1202 ed il 1204 (IV crociata), nella Penisola Balcanica e nell'Egeo, dove fondò un vasto e florido impero coloniale (Impero Latino d'Oriente).
Dopo varie guerre con la Repubblica di Genova, battuta definitivamente nel 1381 nella battaglia di Chioggia, Venezia iniziò la sua espansione nell'entroterra, conquistando il Friuli, il Veneto e Brescia, ma per aver sostenuto i Francesi nella conquista di Milano al fine di ottenere la zona di Cremona (1499), essa venne attaccata dalle maggiori potenze europee appoggiate dal papa Giulio II e sconfitta ad Agnadello nel 1509.

Finiva così l'espansione di Venezia in Italia, nonché la sua potenza in Oriente, dove perse le sue basi in seguito alle incursioni dei Turchi, ed il suo enorme potere economico per la scoperta dell'America che deviò i traffici navali dal Mediterraneo all'Atlantico.

Napoleone Bonaparte pose definitivamente fine alla Repubblica di Venezia nel 1718 col Trattato di Campoformio, che definiva la cessione della Serenissima all'Austria in cambio del Ducato di Milano. Dopo essere entrata a far parte del napoleonico Regno Italico nel 1805, la città tornò all'Austria nel 1814 e, in seguito a vari moti rivoluzionari (1848), si costituì in una Repubblica guidata da Daniele Manin, che cadde nel 1849 dopo una lunga resistenza. Venezia venne infine annessa al Regno d'Italia dopo la terza guerra d'Indipendenza.

Venezia conserva un gran numero di edifici e di monumenti di grande valore artistico e culturale, tra i quali si possono menzionare:

la Basilica di San Marco, risalente al IX secolo, la cui architettura (pianta a croce greca e struttura portante sormontata da cinque cupole) è simile a quella della chiesa dei SS. Apostoli di Costantinopoli. L'interno della Basilica è invece caratterizzato dai mosaici riferibili al IX secolo e ad altri in stile Bizantino-Ravennate, risalenti al XII-XIV secolo;
la chiesa dei Santi Maria e di San Donato a Murano;
la Cattedrale e la chiesa di Santa Fosca nell'isola di Torcello, tutte edificate intorno all'anno 1000. Sono in stile gotico, affermatosi a Venezia tra la metà del XIV secolo ed il XV secolo, il Palazzo Ducale con la Ca' d'Oro, casa Contarini-Fasan, dei Pesaro a San Benedetto, dei Foscari e dei Priuli a San Provolo.

Sono invece di epoca rinascimentale le opere del Coducci, anticipatore dello stile palladiano, tra le quali si possono menzionare:
il Palazzo Corner-Spinelli, la Scala della Scuola di San Giovanni Evangelista, la chiesa di Santa Maria Formosa ed il Palazzo Vendramin-Calergi; il Fondaco dei Tedeschi, le Procuratie Vecchie, il Palazzo Camerlenghi ed altri.

Dello stesso periodo sono le opere del Sansovino, quali: la Ca' Grande Corner con la Libreria e la Loggetta del Campanile, quelle del più importante architetto veneto, il Palladio, che è autore, oltre che delle bellissime residenze nobiliari sparse nell'entroterra veneto, anche della chiesa del Redentore e di quella di San Giorgio Maggiore; quelle dello Scamozzi: Palazzo Contarini degli Scrigni e le Procuratie Nuove; del Sanmicheli sono i Palazzi Corner-Mocenigo e Grimani, del Da Ponte sono il Ponte di Rialto e le Prigioni, mentre è del Vittoria, architetto che portò lo stile veneziano dal classicismo al barocco, il Palazzo Balbi.
Sono in stile barocco le opere del Longhena tra le quali: la Ca' Pesaro, la chiesa della Salute e il Palazzo Rezzonico; mentre in stile neoclassico sono la chiesa di San Simeone Piccolo, dello Scalfaretto, la chiesa di Santa Maria Maddalena del Temanza ed il Teatro la Fenice del Selva, che purtroppo è andato quasi completamente distrutto nell'incendio del 1996 e successivamente ricostruito.

Venezia ospita importanti gallerie d'Arte, tra le quali ricordiamo: la galleria d'arte antica nell'Accademia, la galleria d'arte modera nella Ca' Pesaro e la galleria donata alla città da Pegghy Guggenheim, importantissimi musei, la Ca' Foscari, prestigioso istituto Superiore di Economia e Commercio, e la Biblioteca Marciana.

La città è anche sede del liceo musicale Benedetto Marcello, nonchè della Mostra d'arte cinematografica, del Festival del Teatro e della Musica e della Mostra biennale d'arte moderna.
La provincia di Venezia si estende per 2.460 kmq. Il suo territorio è pianeggiante e si estende lungo il Mare Adriatico, dove si apre la laguna di Venezia, ricca di piccole isole. E' bagnato dai fiumi Livenza, Brenta, Piave, Dese, Tagliamento e Sile, ha al suo interno le Lagune di Caorle e Iesolo e ha un'economia basata essenzialmente sulla produzione agricola, in particolare di barbabietole da zucchero, cereali, ortaggi, foraggi, frutta ed uva da vino, sull'industria (chimica, petrolchimica), sull'attività ittica, sul turismo e sull'allevamento del bestiame.

Le località più importanti della provincia, oltre a Venezia, sono: Sottomarina, Mestre, Lido di Jesolo, Mira e Caorle.