Ernest Miller Hemingway
Oak Park, 21 luglio 1899 – Ketchum, 2 luglio 1961
Ernest Miller Hemingway nacque a Oak Park, Illinois, nel 1899. Personalità prorompente e inquieta, divenne il simbolo di una generazione che cercava la verità nell'azione estrema: la guerra, la caccia, la corrida e la pesca d'altura.
Nel 1917, spinto dal desiderio di partecipare al conflitto mondiale, si arruolò volontario come autista di ambulanze sul fronte italiano. Gravemente ferito a Fossalta di Piave, fu decorato con la medaglia d'argento al valore militare. Questa esperienza traumatica e vitale segnò profondamente la sua visione del mondo e ispirò molti dei suoi capolavori futuri.
Parigi e i Primi Successi
Dopo un breve ritorno a Chicago nel 1920, si stabilì a Parigi come corrispondente estero. Qui entrò in contatto con la "Generazione Perduta" di Gertrude Stein e con scrittori del calibro di Ezra Pound e F.S. Fitzgerald. Al primo libro Tre racconti e dieci poesie (1923), seguirono opere che lo proiettarono sulla scena mondiale: nel 1926 pubblicò Fiesta (Il sole sorgerà ancora), che gli diede subito vasta fama, seguito nel 1929 da Addio alle armi e nel 1932 da Morte nel pomeriggio, dedicato alla sua passione per la corrida.
La Guerra Civile e la Maturità
Nel 1936 partecipò alla guerra civile spagnola come corrispondente, sostenendo attivamente la causa repubblicana. Questo decennio, il più produttivo della sua saga letteraria, si concluse con i celebri Quarantanove racconti (1938) e con il romanzo epico Per chi suona la campana (1940), ambientato proprio durante il conflitto spagnolo.
Cuba e il Trionfo Letterario
Dopo la seconda guerra mondiale, Hemingway scelse Cuba come sua dimora elettiva. Nella sua residenza di Finca Vigía scrisse Il vecchio e il mare (1952), una parabola sulla lotta dell'uomo contro la natura e sulla dignità nella sconfitta. Per questo breve romanzo gli fu assegnato nel 1953 il Premio Pulitzer, seguito l'anno dopo (1954) dal Premio Nobel per la letteratura, conferitogli per la sua maestria nell'arte narrativa.
Lo Stile e la Fine
Hemingway rivoluzionò la prosa moderna con la cosiddetta "Teoria dell'Iceberg": uno stile asciutto, essenziale, fatto di frasi brevi e dialoghi serrati. Secondo lo scrittore, la dignità di movimento di un iceberg è dovuta al fatto che solo un ottavo della sua massa è sopra l'acqua; allo stesso modo, la potenza di un testo risiede in ciò che viene omesso ma "sentito" dal lettore.
Colpito da una grave depressione e da problemi di salute, morì suicida nella sua casa di Ketchum, in Idaho, il 2 luglio 1961, lasciando un vuoto incolmabile nella letteratura del XX secolo.