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Dino Buzzati

La Vita

(San Pellegrino di Belluno, 1906 – Milano,1972)

Dino Buzzati nacque a San Pellegrino di Belluno nel 1906. Figlio di un celebre giurista, trascorse l'infanzia tra la villa di famiglia ai piedi delle Dolomiti e Milano, una dualità che segnerà per sempre la sua produzione: da una parte la verticalità misteriosa della montagna, dall'altra l'inquietudine della vita cittadina.

Entrato giovanissimo al Corriere della Sera come cronista, rimase fedele al quotidiano milanese per tutta la vita, lavorando come redattore, inviato di guerra e critico d'arte. Questa formazione giornalistica influenzò il suo stile, rendendolo limpido e preciso, capace di descrivere l'assurdo con estrema concretezza.

Oltre che scrittore, Buzzati fu un eccellente pittore e scenografo, fondendo spesso l'arte visiva con quella narrativa in esperimenti pionieristici come il Poema a fumetti.

Lo Stile e i Temi

La narrativa di Buzzati è spesso accostata a quella di Franz Kafka per la presenza del "fantastico" e dell'assurdo calati nella realtà quotidiana. I suoi temi centrali sono l'angoscia per il tempo che fugge, l'attesa di un evento straordinario che non accade mai e il senso del destino ineluttabile.

Nelle sue opere, gli oggetti o i luoghi assumono spesso significati simbolici e minacciosi, diventando specchi delle fragilità umane e del mistero che circonda l'esistenza.

Il Deserto dei Tartari

Pubblicato nel 1940, è il suo capolavoro indiscusso. Racconta la storia del tenente Giovanni Drogo, inviato alla Fortezza Bastiani, un avamposto sperduto ai confini di un deserto da cui si attende l'invasione dei nemici Tartari.

La vita di Drogo trascorre in una monotona routine militare, consumata nell'attesa di una "grande occasione" o di una battaglia eroica che dia un senso alla sua vita. Il romanzo è una metafora universale dell'esistenza umana, fatta di rinvii e di occasioni perdute, dove il vero nemico non è l'invasore, ma lo scorrere silenzioso del tempo.

Buzzati morì a Milano nel 1972, lasciando un'eredità letteraria che continua a influenzare generazioni di lettori e scrittori in tutto il mondo.