Miguel de Cervantes y Saavedra

Alcalá de Henares, 1547 – Madrid, 1616

Scrittore spagnolo vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, Cervantes è universalmente riconosciuto come l'inventore del romanzo moderno. La sua opera ha introdotto esperimenti narrativi di grande novità per il pubblico dell'epoca, esercitando sui lettori contemporanei un fascino ancora intatto.

La Giovinezza e i Viaggi

Nato nel 1547, dopo alcuni tentativi letterari giovanili, viaggiò in Italia dove entrò in contatto con la cultura rinascimentale italiana, elemento che arricchì notevolmente la sua vasta cultura e originalità artistica.

Soldato, Ferito e Prigioniero

Cervantes fu un uomo d'azione: servì come soldato e combatté con coraggio nella celebre battaglia di Lepanto contro i Turchi (1571). In questa occasione riportò gravi ferite, perdendo definitivamente l'uso della mano sinistra (per cui fu soprannominato el manco de Lepanto).

Al ritorno in patria nel 1575, la sua nave fu assalita dai corsari; Cervantes venne fatto prigioniero e condotto ad Algeri, dove rimase in schiavitù per cinque anni fino al riscatto ottenuto nel 1580. Tornato in Spagna, esordì con il romanzo pastorale La Galatea (1585).

Il Don Chisciotte e il Successo

Nonostante il valore letterario, la necessità di guadagnarsi da vivere lo obbligò per anni al duro lavoro di esattore d'imposte. Anche a causa di queste difficoltà economiche, Cervantes pubblicò solo in tarda età la prima parte del Don Chisciotte (1605).

Il romanzo narra le vicende di un vecchio nobile di campagna che, offuscato dalla pazzia, vuole riportare in vita gli ideali cavallereschi in un'epoca in cui quei valori non sono più attuali. L'enorme successo dell'opera gli permise di dare alle stampe la seconda parte nel 1615.

Gli Ultimi Anni e la Produzione Matura

Negli ultimi anni di vita, Cervantes fu straordinariamente prolifico, pubblicando:

  • Novelle esemplari (1613): dodici narrazioni brevi di vario genere.
  • Viaggio del Parnaso (1614): poema satirico sulla letteratura del tempo.
  • Otto commedie e otto intermezzi (1615): testi teatrali mai rappresentati.

Morì a Madrid nel 1616. L'anno seguente apparve postumo il suo ultimo romanzo, Le avventure di Persiles e Sigismonda, opera a cui lo scrittore teneva moltissimo.