Dante Alighieri
Le Opere Minori
La Vita Nuova
Composta tra il 1292 e il 1295, è un'opera prosimetrica (in prosa e versi) che raccoglie 31 liriche giovanili collegate da un commento narrativo e autobiografico incentrato sull'amore spirituale per Beatrice.
Il Convivio
Scritto in volgare durante i primi anni dell'esilio (1304-1307), è un trattato enciclopedico filosofico strutturato come un "banchetto di sapienza" destinato a chi non ha potuto dedicarsi agli studi universitari.
De Vulgari Eloquentia
Trattato in latino incompiuto in cui Dante analizza i dialetti italiani alla ricerca del "volgare illustre", definendo le basi teoriche della lingua e della poetica volgare.
De Monarchia
Saggio politico in latino suddiviso in tre libri in cui sostiene la teoria dei "due soli": l'Impero e la Chiesa sono due poteri autonomi e indipendenti, voluti da Dio per guidare la felicità terrena e spirituale dell'umanità.
Il Capolavoro: La Divina Commedia
La Divina Commedia è un poema allegorico-didascalico in terzine incatenate di endecasillabi, composto tra il 1306 e il 1321 durante gli anni dell'esilio.
L'opera narra il viaggio immaginario compiuto da Dante attraverso i tre regni dell'Oltretomba (Inferno, Purgatorio e Paradiso) a partire dal venerdì santo del 1300.
Guidato da Virgilio nell'Inferno e nel Purgatorio, da Beatrice nel Paradiso terrestre fino al cielo empireo, e infine da San Bernardo per la visione di Dio, Dante rappresenta il cammino di redenzione dell'intera umanità dal peccato alla salvezza.
Divisa in tre cantiche per un totale di 100 canti (34 per l'Inferno, 33 per il Purgatorio e 33 per il Paradiso), la Commedia costituisce una mirabile sintesi di tutta la cultura medievale, teologica, filosofica e storica.