Anna Frank
Francoforte, 12 giugno 1929 – Bergen-Belsen, febbraio/marzo 1945
Anna Frank era una ragazza tedesca di origine ebrea, nata a Francoforte nel 1929. Prima di morire a soli 16 anni nel campo di concentramento di Bergen Belsen, ci insegnò il valore della bontà nonostante il mondo disumano in cui si trovava a vivere.
Con l'ascesa al potere del nazismo nel 1933, la famiglia Frank cercò rifugio ad Amsterdam. Tuttavia, con l'occupazione tedesca dei Paesi Bassi nel 1940, iniziarono le persecuzioni antisemite che costrinsero la famiglia a una scelta estrema per evitare la deportazione.
L'Alloggio Segreto
Perseguitati dai tedeschi per la loro origine ebraica, lei, la sua famiglia e in seguito la famiglia Van Daan e il Dottor Dussel, furono costretti a stare nascosti in un alloggio segreto. Vissero nel retrocasa della ditta di Otto Frank per oltre due anni, dal luglio 1942 fino al 4 agosto 1944, quando furono scoperti dalle “SS” in seguito a una segnalazione ancora oggi avvolta nel mistero.
Arresto e Fine a Bergen Belsen
Arrestati e portati inizialmente nel campo di transito di Westerbork, furono poi trasferiti ad Auschwitz. Qui la madre di Anna morì di consunzione e dolore nel gennaio 1945. Anna e Margot furono successivamente trasferite nel campo di concentramento di Bergen Belsen. In quel luogo infernale, colpite da una devastante epidemia di tifo esantematico, morirono a distanza di pochi giorni l'una dall'altra nel 1945.
La tragedia si consumò poco prima della fine della guerra: appena tre settimane dopo la loro morte, le truppe inglesi liberarono il campo di Bergen Belsen, trovando solo pochi superstiti.
Il Diario: "Het Achterhuis"
Il diario di Anna Frank fu trovato nell’alloggio segreto dai soccorritori che avevano aiutato la famiglia e consegnato dopo la guerra al padre di Anna, Otto Frank, unico superstite di tutti i rifugiati del retrocasa. Otto decise di onorare il desiderio della figlia di diventare una scrittrice.
L'opera fu pubblicata ad Amsterdam nel 1947 con il titolo originale Het Achterhuis (Il retrocasa). Il libro è diventato un bestseller mondiale, tradotto in oltre 70 lingue, ed è inserito dall'UNESCO nel Registro della Memoria del mondo.
Eredità e Messaggio
Anna Frank è diventata il simbolo universale delle vittime della Shoah e del razzismo. Attraverso le sue pagine, una semplice adolescente ha saputo descrivere la paura, la crescita, ma soprattutto l'incrollabile fede nell'umanità, lasciando scritto: "Nonostante tutto, io credo ancora che la gente sia buona nel profondo del cuore".