Franz Kafka
Praga, 3 luglio 1883 – Kierling, 3 giugno 1924
Nasce a Praga il 3 luglio del 1883 dal commerciante ebreo Hermann Kafka (1852-1931) e da Julie Löwy (1856-1934), nella casa chiamata Zum Turm (nell’odierna Uradnice). L’edificio, quasi completamente distrutto, è stato ricostruito e della struttura originale è rimasto solo il grande portone (una lapide con busto all’angolo ricorda che qui è nato lo scrittore). Ebbe tre sorelle più giovani, Elli, Valli e Ottla, scomparse tutte nei campi di concentramento nazisti.
Negli anni 1889-1901 Kafka studia nella Deutsche Knabenschule e successivamente nel ginnasio cittadino; negli anni 1901-1906 studia all’Università Tedesca di Praga, dove si laurea in giurisprudenza. Il primo testo letterario conservatosi data negli anni 1904-1905 (Descrizione di una battaglia). Nell’anno 1907 comincia a lavorare presso le "Assicurazioni Generali", per passare nell’anno successivo all’"Istituto di assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro per il Regno di Boemia", di cui rimarrà dipendente fino al 1922, quando andrà in pensione per malattia.
Le sue amicizie comprendono in questo periodo Oskar Baum, Feliz Weltsch e Max Brod; quest’ultimo sarà suo amico per tutta la vita e dopo la morte di Kafka si renderà benemerito per aver salvato e pubblicato tutto il lascito inedito dello scrittore. Fra il 1910 e il 1912 Kafka si occupa sempre più intensivamente di cultura ebraica, e stringe amicizia con Jizchak Löwy, che è a capo di una piccola compagnia di artisti ebrei. Nel 1910 inizia inoltre i Diari; nel 1911 comincia il romanzo Il disperso (rimasto incompiuto, pubblicato postumo da Brod con il titolo America). In questi anni scrive molti testi brevi, apparsi dapprima nella rivista "Hyperion" (1908), infine in una edizione a parte con il titolo Meditazioni apparsa nel 1913 presso l’editore Rowohlt.
Il 13 agosto del 1912 conosce Felice Bauer, la donna più importante della sua vita, di cui sarà fidanzato (con una lunga interruzione) fino al dicembre 1917. Negli ultimi mesi del 1912 scrive i due importanti racconti La condanna e La metamorfosi; quest’ultimo viene pubblicato nel 1915. Subito dopo una prima rottura del fidanzamento con Felice, nell’agosto 1914, inizia il romanzo Il processo, di cui però interromperà la stesura all’inizio del 1915. Nel frattempo scrive Nella colonia penale, di cui darà una lettura pubblica nel novembre 1916. Fino all’aprile del 1917 Kafka scrive la serie di racconti, che apparirà in volume nel 1919 con il titolo Un medico di campagna. All’inizio del 1917 comincia a studiare l’ebraico.
Nella notte fra il 9 e il 10 agosto 1917, Kafka accusa una grave emottisi; il 4 settembre gli viene diagnosticata la tubercolosi polmonare. Conseguentemente, il fidanzamento con Felice viene rotto definitivamente nel dicembre dello stesso anno. Nel 1919 si fidanza con Julie Wohryzeck; anche questo fidanzamento verrà interrotto nel 1920. Ai primi del 1920, durante una permanenza in un sanatorio di Merano, inizia la corrispondenza con la giornalista ceca Milena Jesenská, unica donna non ebrea nella vita di Kafka, moglie di Ernst Pollak e prima traduttrice in ceco di numerosi racconti kafkiani. E’ a lei che Kafka affida, nel 1921, i propri diari, consentendone così la sopravvivenza.
LA DOPPIA VITA DEL DOTTOR KAFKA
Fino alla grande mostra parigina su "Il secolo di Kafka" nel 1984, il rapporto dello scrittore col mondo del lavoro non era stato ancora abbastanza studiato; e invece una delle sei sezioni della mostra, "assicuratore o scrittore?", era stata determinante per dimostrare quanto faticosa fosse la doppia vita di Kafka, scrittore e impiegato, e soprattutto come dal lavoro Kafka avesse tratto gran parte della sua conoscenza della vita. Il lavoro come obbligo, gerarchia, formalismo, seguiva un'attività scolastica dominata dalla figura autoritaria del padre, il commerciante Hermann Kafka, che voleva per il figlio, céco ed ebreo, il massimo possibile d'integrazione con la minoranza tedesca in Boemia che, sostenuta da Vienna, dominava le attività economiche del paese.
Per volere del padre, Kafka aveva frequentato il ginnasio tedesco di Stato, nella città vecchia di Praga, che era uno dei tipici ginnasi umanistici in lingua tedesca dai quali la monarchia asburgica traeva i funzionari e i professionisti. Franz Kafka diede l'esame di maturità nel luglio del 1901. Prima dell'esame aveva pensato d'iscriversi alla facoltà di lettere, ma il padre, sempre vigile e autoritario, l'aveva dissuaso. Cominciò così una carriera universitaria indecisa e fluttuante. Prima iniziò gli studi di chimica, ma due settimane dopo era già iscritto a legge, dove però si annoiava a morte. Nell'estate 1902 sembrò volere studiare storia dell'arte e germanistica e pensò di lasciare Praga per andare a studiare a Monaco.
Forse il padre non gli diede il denaro necessario: sta di fatto che Kafka rimase a Praga e riprese gli studi di legge, che gli sembravano un'inutile tortura, dannosa anche alla sua costituzione gracile. Si laureò il 28 giugno 1906 con tre voti su cinque. Voleva insieme l'indipendenza dal padre e tempo libero per scrivere. Il padre aveva messo in moto un complicato giro di raccomandazioni, che portò Kafka a entrare in un impiego privato nell'ottobre 1907. Le raccomandazioni non sono soltanto un vizio italiano e quelle di Kafka furono addirittura internazionali. Uno zio della madre, Alfred Löwy, era emigrato a Madrid dove era diventato direttore generale delle Ferrovie spagnole. Lo zio Alfred aveva parlato di Franz alle Assicurazioni Generali di Trieste.
Kafka Assicuratore e l'Istituto Infortuni
Nel questionario che la società di assicurazioni gli fece compilare, Kafka dichiarò di conoscere, oltre il tedesco, anche il céco, il francese e l'inglese e affermava di conoscere la stenografia tedesca. Kafka fu trovato dal medico "incondizionatamente idoneo" a prendere servizio; la sua corporatura era slanciata (m. 1,81) ma gracile. Entrò nelle Generali con la qualifica di assistente, destinato al Ramo Vita. Il capo ufficio Ernesto Eisner ammirava profondamente la vita sognante e svagata del giovane Kafka e faceva con lui lunghe discussioni letterarie.
Ma Kafka soffriva delle costrizioni dell'impiego e sognava l'evasione. Pochi giorni dopo essere assunto, scriveva all'amica Hedwig: "Ora la mia vita è in pieno disordine. Ho un posto con un minuscolo stipendio di 80 corone e 8-9 interminabili ore di lavoro... l'orario d'ufficio non si può suddividere, fin nell'ultima mezz'ora si sente il peso delle otto ore come nella prima. Il trampolino dell'allegria è l'ultimo minuto di lavoro".
L'insofferenza e i disturbi nervosi portarono Kafka a passare all'Istituto di Assicurazioni contro gli infortuni per gli operai del Regno di Boemia, che richiedeva soltanto sei ore giornaliere. Kafka ottenne l'autorevole appoggio del dottor Otto Pribram. Nel 1910 Kafka fu nominato "funzionario minutante" e diventò il braccio destro del direttore Marschner. Si dedicò soprattutto all'esame delle proteste degli imprenditori, allo studio delle misure per prevenire gli infortuni e alla propaganda. Scrisse diversi articoli tecnici, come quello sugli alberi rotondi di sicurezza per le piallatrici meccaniche, dimostrando una logica inesorabile.
Max Brod riferisce una frase di Kafka sugli operai infortunati: "Come sono umili! Vengono da noi a supplicare. Invece di prendere d'assalto l'Istituto e di fracassare tutto, vengono a pregare". Kafka metteva in questo lavoro un impegno nel quale si sente la stessa moralità del suo socialismo umanitario.
Gli Ultimi Anni e l'Eredità
Nell'agosto 1917 l'emottisi segna l'inizio della fine. Nel 1922 inizia Il castello e chiede il pensionamento anticipato. Nel luglio 1923 conosce Dora Diamant e si trasferisce a Berlino. Finalmente felice, ma la tubercolosi arriva alla trachea; gli impedisce di parlare e alla fine anche di inghiottire. Franz Kafka muore il 3 giugno 1924 a Kierling. L’11 giugno viene sepolto nel cimitero ebraico di Praga-Straschnitz.
Nel suo testamento, Kafka chiedeva a Max Brod di dare alle fiamme tutti i manoscritti inediti. Brod tuttavia rifiutò e pubblicò i tre romanzi, i racconti, i diari e le lettere. La sua influenza sulla cultura di questo secolo è incalcolabile. Le sue sorelle finirono uccise nei campi di sterminio: Ottla ad Auschwitz, Elli e Valli a Lodz. Brod invece riuscì a fuggire a Tel Aviv nella notte del 15 marzo 1939, salvando le carte dell'amico.
Socialismo e Conflitto Interiore
A sedici anni aveva aderito ad un socialismo non marxista. Con insolito coraggio, a scuola ostentava il garofano rosso. Aveva poi aderito al Klub Mladych, sciolto nel 1910 per le sue iniziative contro il militarismo. Nel 1912 partecipò alla riunione di protesta contro l'esecuzione dell'anarchico francese Liabeuf. Kafka conduceva una doppia vita faticosa: nell'Istituto era apprezzato, ma dentro di sé aveva preso ad odiare l'impiego. L'orario dalle otto alle quattordici lo lasciava stanco; aveva bisogno dell'intero pomeriggio per rimettersi e scriveva di notte, dalle undici alle due o alle tre del mattino.
Nel 1915 meditò le dimissioni, ma non voleva tornare a dipendere dal padre Hermann, che aveva sempre odiato. Nel 1919 scrisse la celebre Lettera al padre: "Dinanzi a te avevo perduto la fiducia in me stesso e l'avevo sostituita con uno sterminato senso di colpa". L'ombra del padre si era mescolata con il potere impersonale dell'Istituto, con la paura di sbagliare, con i riti ripetitivi del castello quotidiano.