Cos'è la Poesia:
il Verso, il Suono, la Parola

È sempre esistito un rapporto fra poesia e musica. Suono e parola hanno in comune il fascino e la potenza di espressione di qualcosa che non deve necessariamente essere immediatamente presente nelle vicinanze, ma che al tempo stesso è dominabile proprio mediante l'espressione e il canto.

La parola è suono molto prima che segno o immagine scritta. Inoltre, poesia e musica obbligano a contare: originariamente il ritmo e la ripetizione servivano a ricordare meglio i contenuti.

Dall'Antichità ai Cantautori

Oltre che all'origine della letteratura occidentale, come in Omero o nel teatro greco, l'accompagnamento musicale risulta fondamentale nella poesia provenzale medievale e nei moderni cantautori.

Il rapporto fra poesia e musica è centrale in Eschilo (VI sec. a.C.): assistere a una tragedia significava partecipare a un rito religioso. La tragedia, come poesia educatrice, doveva essere integralmente in versi per risultare austera e memorabile.

Il Verso e la Memoria

Il verso serve a dare un'espressione forte e condensata ai contenuti morali. Grazie alle figure retoriche (anafora, metafora, ellissi), le parole rimangono più impresse: meccanismi utilizzati ancora oggi nei ritornelli delle canzoni o negli slogan pubblicitari.

Dino Buzzati, nel racconto "La poesia", suggerisce che per fruire di quest'arte occorre un prerequisito: avere il tempo di ascoltarla, senza farsi travolgere dalla frenesia moderna.

Come distinguere la Poesia dalla Prosa

Per rispondere alla domanda "Cosa è poesia", si possono usare tre criteri:

  1. Criterio visivo: lo spazio bianco sulla pagina e le righe spezzate.
  2. Criterio semantico: la condensazione delle espressioni, l'uso di simboli e la polisemia.
  3. Criterio tecnico: la valutazione del gusto, che permette di riconoscere anche la "prosa poetica" (come in Verga o D'Annunzio).
  4. La poesia, con questi criteri, è sì quel testo in cui si contano le sillabe e si fanno le rime, perché ciò permette di evidenziare la musicalità della parola, come nella tradizione delle lingue classiche (che erano quantitative e non basate su altezze di tono, accenti tonici), permette alle parole in rima di richiamarsi a vicenda facendosi meglio ricordare rimanendo maggiormente impresse (come nella pubblicità, nelle canzoni, nell'uso connotativo della poesia); ma è anche quel testo che esprime emozioni e sentimenti facendo perno su se stesso e su rimandi fonici, linguistici, retorici suoi propri, più che sul riferimento a fatti e oggetti esterni.

    Anche se questo non significa che la poesia sia priva di contenuto e di contenuti storici, politici, sociali: nella poesia l’aspetto fonico-linguistico (del suono e del contare) è comunque fuso col suo argomento (il contenuto) e fra gli argomenti, dall’età classica ad alcune avanguardie del ‘900, ci sono pure quelli civili.

Classificazione dei Generi

Modalità Poesia Prosa
Introspezione (connotazione) Lirica Prosa lirica
Narrazione (denotazione) Poema Romanzo, racconto

In conclusione, la poesia è fusione di aspetto fonico-linguistico e argomento. Non è priva di contenuti civili o sociali, ma li esprime attraverso il potere evocativo del suono e del ritmo.