Il romanzo è ambientato nell'Inghilterra del XII secolo, sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni e cristiani e ebrei. La ricostruzione storica delle situazioni in cui sono ambientati i fatti è abbastanza fedele e accurata.
Riassunto dell'opera
Wilfred d'Ivanhoe, figlio di Cedric il sassone, ama lady Rowena, pupilla del padre. Ma Cedric è deciso a dare la mano di Rowena al discendente dei regnanti sassoni Athelstane di Coningsburgh, per garantire la regalità della futura stirpe sassone; e perciò disconosce Ivanhoe, fedele amico del re Riccardo Cuor di Leone. Il giovane parte quindi crociato col re, al quale si sostituisce il fratello, Giovanni. Ritornato in Inghilterra Ivanhoe batte tutti i campioni normanni del principe usurpatore al torneo di Ashby-de-la-Zouche. Ma questi ultimi lo fanno prigioniero, in un'imboscata, con Cedric, Rowena, Athelstane e l'ebrea Rebecca con suo padre, Isaac di York, che si erano uniti alla comitiva. La liberazione del protagonista e degli altri avviene grazie ad un misterioso Cavaliere Nero del Chiavistello, che si rivela essere re Riccardo, e Robin Hood e la sua banda di fuorilegge. Infine, lady Rowena e Ivanhoe, riappacificato col padre dal re, si sposano; mentre Rebecca e Isaac lasciano l'Inghilterra.
Analisi Strutturale e Personaggi
La narrazione si apre con una dettagliata descrizione dei luoghi e del tempo. La focalizzazione è zero, con un narratore esterno onnisciente. Tra i personaggi spiccano Gurth, il porcaro fedele, Wamba, il giullare astuto, il cavaliere templare Brian de Bois-Guilbert, figura complessa e tormentata, e l'ebrea Rebecca, simbolo di dignità e sapienza. Il protagonista, Ivanhoe, incarna l'ideale cavalleresco del giovane eroe leale alla corona.
Approfondimento Storico e Critico
Walter Scott, con Ivanhoe, non si limita a scrivere un romanzo d'avventura; egli fonda il genere del romanzo storico. L'opera è un affresco della società medievale inglese, caratterizzata dalla tensione tra la classe dominante normanna, di recente insediamento dopo la conquista del 1066, e la popolazione anglosassone, che cerca di preservare le proprie tradizioni e la propria identità. Questo dualismo è il motore centrale della trama, elevando il conflitto personale a scontro tra civiltà.
La figura di Re Riccardo Cuor di Leone è presentata in modo leggendario, come un monarca cavalleresco che si confonde tra il popolo per comprendere le sofferenze dei suoi sudditi. Al contrario, il principe Giovanni d'Angiò rappresenta la corruzione e l'usurpazione del potere, creando un netto contrasto morale che guida il lettore nella distinzione tra il bene e il male, tipica della letteratura romantica ottocentesca.
Un aspetto fondamentale del romanzo è il trattamento della questione ebraica nell'Inghilterra medievale. Il personaggio di Isaac di York e, soprattutto, quello di sua figlia Rebecca, offrono una visione cruda della discriminazione religiosa. Rebecca, in particolare, emerge come uno dei personaggi più moderni e profondi dell'intera produzione di Scott: la sua forza morale, il suo coraggio di fronte all'accusa di stregoneria e la sua dedizione alla medicina rappresentano una sfida alla chiusura mentale dell'epoca.
Il ritmo del racconto è sapientemente gestito da Scott: egli alterna sezioni descrittive molto dense — necessarie per ricostruire l'atmosfera dell'epoca e la complessità degli arredi, dei costumi e delle abitudini — a capitoli di pura azione. Le scene del torneo di Ashby e dell'assedio al castello di Front-de-Boeuf sono tra le più vivide e adrenaliniche mai scritte nella narrativa storica. Nonostante il peso di alcune digressioni storiche, Ivanhoe resta un pilastro della letteratura mondiale, capace di influenzare generazioni di scrittori e di definire l'immaginario collettivo sul medioevo britannico.