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San Valentino, amore quanto mi costi? Basta il pensiero, si dice, ma non è vero

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San Valentino è una di quelle ricorrenze che di anno in anno coinvolgono ogni persona. La festa degli innamorati è importante per tutti, non solo per le persone fidanzate e sposate, ma anche per quelle che silenziosamente amano a distanza. Essa può essere considerata anche la festa della famiglia e dell’amicizia. Essere innamorati della propria famiglia non è sbagliato, anzi è un punto di forza, e voler bene agli amici dimostra la loro importanza per noi.

Come molte feste che celebrano l’amore, anche questa è diventata una festa incentrata sul business. I regali che si vorrebbero fare alle persone amate spesso e volentieri hanno costi eccessivi. Ma ne vale davvero la pena? In fondo non si dice che è il pensiero quello che conta? Certo è che il pensiero di un regalo costoso è alcune volte più allettante di un vecchio e buon regalo che viene dal cuore, tipo un biglietto fatto a mano o una cena a lume di candela organizzata in un posto intimo come casa.

Negli ultimi anni gli articoli più gettonati sono stati: rose, anelli, collane, peluche, cioccolatini di ogni genere e forma. I punti vendita che li mettono a disposizione lo fanno secondo costi alti, non proprio accessibili a tutti. Se pensiamo però, che la situazione su internet e nei siti che praticano la vendita online sia diversa da come è in città, le cose non sono molto diverse: tra i costi di spedizione e il costo stesso dell’articolo scelto, ci si imbatte in prezzi non così bassi. Va bene che talvolta la spedizione è gratuita, ma anche in quel caso il prezzo del dono è già sopraelevato. Alla fine della fiera, comunque, quello che importa è che tutti apprezzino il regalo fatto loro dal proprio partner, e che l’amore vinca su tutto, anche sulla rigida economia che ci guida nei nostri acquisti, non solo quotidiani.

La mercificazione del sentimento

La retorica del "basta il pensiero" sembra scontrarsi frontalmente con la realtà del mercato contemporaneo. Il 14 febbraio è diventato un appuntamento fisso per l'economia globale, un evento in cui il valore affettivo viene inevitabilmente misurato in termini monetari. Questa mercificazione dei sentimenti porta con sé una pressione sociale non indifferente: la necessità di dimostrare il proprio amore attraverso oggetti tangibili e, spesso, costosi. La pubblicità martellante, che inonda i social media e le strade delle città già settimane prima della ricorrenza, ci suggerisce che un regalo "adeguato" sia la prova tangibile di un legame solido. Tuttavia, questo approccio rischia di oscurare il valore autentico del tempo condiviso e della dedizione reciproca, trasformando un'occasione di celebrazione in un'opportunità commerciale calcolata. La sfida odierna consiste nel recuperare una dimensione più intima e meno condizionata dai canoni del consumismo spinto, dove l'originalità e il gesto sincero prevalgono sull'etichetta del prezzo.

"L'amore non possiede, né vuole essere posseduto; poiché l'amore basta all'amore." — Kahlil Gibran

Analizzando le tendenze attuali, notiamo come il consumatore moderno cerchi sempre più esperienze personalizzate anziché oggetti standardizzati. Le cene fuori, i weekend benessere e i viaggi a sorpresa hanno sostituito in parte la classica scatola di cioccolatini, ma i costi sono lievitati esponenzialmente. Nonostante ciò, la nostalgia per i regali "fatti in casa" è una tendenza in crescita: una reazione genuina alla saturazione del mercato. È fondamentale riflettere su come la nostra percezione dell'amore sia stata influenzata dai media e dal marketing, che impongono standard irraggiungibili per la maggior parte delle persone. La vera domanda da porsi non è quanto costa un regalo, ma quanto spazio dedichiamo realmente all'altro nel quotidiano. La festa degli innamorati dovrebbe essere solo una scusa, un promemoria, per riscoprire il valore delle piccole attenzioni, quelle che non hanno bisogno di un estratto conto bancario per essere espresse. In conclusione, sebbene la tentazione di cedere ai diktat del mercato sia forte, la libertà di scegliere come celebrare l'amore rimane un diritto individuale. Non è il prezzo del regalo a definire l'intensità di un legame, ma la costanza, la cura e il rispetto che riponiamo quotidianamente in chi ci sta accanto, indipendentemente dal 14 febbraio.