UN MONDO CHE SPERA
Il volontariato come risorsa del presente

Esporta:

Dopo aver seguito in televisione un qualsiasi telegiornale, mi verrebbe da concludere che il mondo in cui viviamo non abbia di meglio da presentare che guerre, azioni terroristiche, violenza sui minori, sulle donne e via dicendo. Ma è la televisione il solo mezzo con il quale possiamo farci un’idea dei nostri tempi? Certo che no, essendo questa, come gli altri mass media, interessata più che altro a fare spettacolo, a fare sensazione e per questo cerca di colpire innanzitutto con le brutte notizie, ritenute più adatte ad incuriosire il pubblico.

Se però vogliamo vedere le cose in modo più obiettivo e cercare nei fatti ciò che è positivo conviene guardare altrove e precisamente nella vita reale, fra le persone che ci vivono intorno ogni giorno. Io penso che fra i segni che ci incoraggiano a sperare per il futuro vi sia il numero sempre più alto di giovani che ogni giorno si dedicano al volontariato. Molti di loro hanno già un lavoro o degli impegni nella vita; però nel tempo libero o nei giorni festivi trovano il modo di indirizzare le loro energie e il loro impegno verso le persone meno fortunate, messe agli angoli dal resto della società.

La solidarietà come stile di vita

Il volontariato è un modo splendido di vivere la solidarietà, di viverla non a parole, come molti fanno, ma nei fatti concreti. In tal modo molti giovani operano nella assistenza agli anziani o nelle comunità per tossicodipendenti. Oppure portano aiuto ai barboni che vivono per strada. Altri si dedicano a soccorrere persone ammalate o portatrici di handicap. Oppure si impegnano in attività educative verso i ragazzi. Altri ancora cercano di raccogliere diversi materiali, i cui proventi sono destinati alle popolazioni del Terzo Mondo. L’elenco potrebbe continuare e mostrerebbe quanto vasto sia il campo delle necessità umane.

I giovani occupati in tali situazioni sono l’esempio più chiaro di cosa significhi vivere la propria vita al servizio degli altri. L’altruismo è un grandissimo valore, nettamente superiore al suo contrario, l’egoismo, che fa vivere una vita chiusa e ripiegata su se stessi. Se nel mondo attuale, pur così pieno di segnali preoccupanti, trova comunque spazio un fenomeno come quello che ho descritto, ciò non può che renderci ottimisti. E’ una piacevole sorpresa un mondo nel quale le persone si rendono meno lontane e meno indifferenti le une alle altre.

Oltre il volontariato: una nuova etica globale

Oggi la solidarietà si è evoluta. Non parliamo più solo di assistenza diretta, ma di una nuova cittadinanza attiva che attraversa i confini. Il volontariato digitale, ad esempio, permette a ragazzi di tutto il mondo di collaborare per progetti open-source destinati all'istruzione nelle aree svantaggiate. Questo è un segno tangibile di ottimismo: la tecnologia, spesso accusata di creare isolamento, viene piegata al servizio del bene comune.

Osserviamo una crescente sensibilità verso la crisi climatica, dove le nuove generazioni stanno diventando i principali attori del cambiamento. Migliaia di giovani scendono in piazza, si organizzano in gruppi ambientalisti, educano le proprie famiglie al riciclo e al consumo critico. Questo attivismo non è solo una protesta, ma un'assunzione di responsabilità verso le generazioni che verranno. Essere ottimisti oggi significa riconoscere che il cinismo del passato sta lasciando spazio a un pragmatismo solidale.

"La solidarietà è il cemento che tiene unita la società moderna, trasformando la paura in azione collettiva e il dubbio in speranza condivisa."

Inoltre, assistiamo a una rinascita dei legami di vicinato. Dopo le crisi globali, abbiamo riscoperto l'importanza della comunità locale. Gruppi di quartiere, orti urbani condivisi e banche del tempo sono la prova che la gente vuole tornare a connettersi. Questa è la base per un futuro più resiliente: la consapevolezza che nessuno si salva da solo. L'ottimismo di cui parlo non è ingenuo, ma fondato sulla capacità dell'essere umano di adattarsi e scegliere la compassione anche nei momenti più bui. Guardando al futuro, possiamo dire con fermezza che, finché esisterà un solo giovane disposto a dedicare il proprio tempo a uno sconosciuto in difficoltà, il mondo avrà una direzione verso cui sperare.