Leone Tolstoj

Jasnaja Poljana, 28 agosto 1828 — Astapovo, 20 novembre 1910


Origini Aristocratiche e Infanzia

Liev Nikolaievich Tolstoj nasce nei pressi della città di Tula, poco a sud di Mosca, il 28 agosto 1828 (9 settembre per il calendario gregoriano). La sua famiglia aveva origini profondamente aristocratiche: il padre, Nikolaj Il'ič Tolstoj, aveva il titolo di conte e la madre, Marija Nikolaevna Volkonskaja, quello di principessa.

I genitori morirono, però, quando Liev era ancora un bambino: la madre nel 1830 e il padre nel 1837. Egli fu cresciuto dalle zie materne in un ambiente che, pur privilegiato, fu segnato da queste precoci perdite familiari.

Gli Studi e l'Esperienza Militare

Nel 1844 inizia i suoi studi in legge e lingue orientali nell’Università di Kazan, studi che però abbandonò definitivamente nel 1847, preferendo dedicarsi alla gestione delle sue proprietà e all'autoformazione. In seguito si dedicò alla carriera militare e partecipò a diverse spedizioni nel Caucaso e alla Guerra di Crimea (1853-1856).

Tra il 1855 e il 1856 parlerà di questo periodo nei Racconti di Sebastopoli, opere che rivelano già il suo crudo realismo nel descrivere l'eroismo e la sofferenza umana in guerra.

Letteratura e Impegno Pedagogico

A partire dalla metà del secolo inizia a dedicarsi seriamente alla letteratura, collaborando con alcune riviste e pubblicando nel 1852 la sua prima opera, Infanzia, seguita da Adolescenza (1852-54) e Gioventù (1857). Queste opere formano una trilogia autobiografica che esplora la formazione dell'animo umano.

Nel 1857 fonda una scuola per i figli dei contadini che lavorano nella sua fattoria a Jasnaja Poljana e negli stessi anni fonda la rivista «Yasnaia Poliana», nella quale espone i suoi ideali pedagogici basati sulla libertà dell'allievo e sul rifiuto di ogni imposizione autoritaria.

I Grandi Romanzi e la Maturità

Nel 1862 sposa Sofia Andrejevna Bers, con la quale avrà tredici figli (otto dei quali sopravvissuti all'infanzia). Tra gli anni '60 e gli anni '90 pubblica le sue opere più importanti, pilastri della letteratura mondiale:

  • I Cosacchi (1863)
  • Guerra e pace (1865-69): epopea storica sulla Russia napoleonica.
  • Anna Karenina (1878): tragico affresco sulla società e il desiderio.
  • La morte di Ivan Ilich (1886)
  • Sonata a Kreutzer (1889)
  • Resurrezione (1899)

Crisi Spirituale e Ricerca Filosofica

L’ultima parte della sua vita è segnata da varie disgrazie, come la morte di due dei suoi figli, che lo portano a profondi conflitti interiori e riflessioni spirituali e filosofiche. Queste crisi sono contenute in opere fondamentali come le Confessioni (1879), In che consiste la mia fede (1882), La Chiesa e lo Stato (1891) e La dottrina cristiana (1897).

In queste opere Tolstoj afferma che l’amore e l’umiltà devono essere alla base dell’essere umano. Egli teorizza un "cristianesimo primitivo" basato sul discorso della montagna e sul principio del non-resistere al male con la violenza (idea che influenzerà profondamente Gandhi).

La Scomunica e il Distacco

Curiosamente, proprio per queste opere di profonda ricerca morale e per la sua critica radicale alle istituzioni ecclesiastiche, Tolstoj fu scomunicato dalla Chiesa Ortodossa nel 1901. La sua posizione di nobile che viveva quasi da contadino creò forti tensioni familiari, specialmente con la moglie Sofia, che non condivideva il suo desiderio di rinunciare ai diritti d'autore e alle proprietà.

L'Ultima Fuga e la Morte ad Astapovo

Tormentato dal conflitto tra i suoi ideali di povertà e lo stile di vita della sua famiglia, il 22 novembre 1910 (10 novembre per il vecchio calendario) Tolstoj decide di fuggire di casa segretamente. Durante il viaggio si ammala di polmonite e muore nella piccola stazione ferroviaria di Astapovo, mentre sta abbandonando i suoi possedimenti per andare a vivere in un luogo isolato e povero, coerente con la sua fede fino alla fine.