I Protozoi

I Protozoi

Protozoi: microorganismi unicellulari eucarioti, per lo più eterotrofi; appartengono al regno dei Protisti.

In forma libera: sono autonomi, ma richiedono di particolari condizioni ambientali: temperatura compresa tra 16-25 °C; umidità del 50-60%; presenza di sostanze nutritive; pH compreso tra 2,2 e 8,7; luce (per gli autotrofi).

In simbiosi: - commensalismo: l’ospite ne viene avvantaggiato;

  1. mutualismo: sia l’ospite che il protozoo ne vengono avvantaggiati;
  2. parassitismo: il protozoo vive a spese dell’ospite.

Morfologia

Citoplasma: ricco degli organuli tipici delle cellule eucariote.

Nucleo: ve ne può essere più di uno. Un macronucleo, che regola le funzioni metaboliche, e un micronucleo, che esercita un certo controllo sul macronucleo e si occupa della riproduzione.

Membrana: si tratta di un involucro cellulare, che controlla gli scambi inter membrana e serve alla protezione. Oltre all’involucro cellulare, alcuni protozoi presentano altri strati più esterni, come il guscio, la teca o la lorica. Infine vi sono le cisti, che oltre alla protezione, servono a volte per la riproduzione.

Riproduzione

Può essere asessuata:

  1. per scissione binaria: avviene con andamento logaritmico (longitudinalmente per i flagellati, trasversalmente per i ciliati);
  2. per scissione multipla: il nucleo si frammenta in varie parti e ognuna viene attorniata da membrana;
  3. per gemmazione: una o più cellule vengono rilasciate dalla madre come gemme migranti, dotate di organuli di movimento.

Può essere sessuata:

per gametogamia: due protozoi si uniscono scambiando materiale genetico e formano uno zigote; poi si separano e ognuno si divide in due cellule;

per coniugazione: si ha l’unione di due protozoi, tramite ponti citoplasmatici, dove avviene lo scambio di materiale genetico.

Classificazione

Si effettua in base a due parametri: la locomozione (con flagelli [in genere da 1 a 8], ciglia o pseudopodi [protuberanze citoplasmatiche]) e il modo di nutrirsi (per fagocitosi, per diffusione o per invaginazione [- citostoma - vacuoli - citopigio]).

Ciliati: si muovono tramite ciglia; per nutrirsi hanno il citostoma (hanno anche il citopigio); hanno un’organizzazione cellulare complessa; hanno un micronucleoe un macronucleo. Es.: Balantidium coli (patogeno per l’uomo).

Flagellati (o Mastigofori): si muovono tramite flagelli (fitoflaggellati o zooflagellati); per nutrirsi hanno gli pseudopodi.
Es.1.: Giardia intestinalis (parassita dell’intestino, in forma cistica, viene introdotto ed eliminato con le feci);
Es.2.: Tripanosoma gambiense o rhodesiense (emoflagellato, provoca la malattia del sonno o tripanosomiasi africana).

Ameboidi (o Sarcodina): pleiomorfi; si muovono tramite pseudopodi; vivono in ambiente esterno, in acque dolci. Es.: Entamoeba Histolytica (provoca la dissenteria amebica [o amebiasi]; la forma è quella cistica, con quattro nuclei).

Sporozoi: formano spore, sono immobili o striscianti; si nutrono di liquidi o tessuti organici; per riprodursi passano da una fase sessuata (nell’ospite intermedio) a una asessuata (nell’ospite definitivo).
Es.1.: Plasmodium*.
Es.2.: Toxoplasma gondii (l’ospite definitivo è il gatto; provoca la toxoplasmosi).

*Plasmodium: provoca la malaria. I principali tipi di Plasmodium sono quattro: P. vivax (terzana benigna o primaverile), P. falciparum (terzana maligna o estivo-autunnale), P. malariae (quartana) e P. ovale (terzana lieve primaverile)