PREVISIONI METEO
Fermignano
"Palio della Rana" 
10-11-12 Aprile 2026

Dal 10 al 12 aprile 2026 il borgo marchigiano di Fermignano si prepara a rivivere uno degli eventi più identitari e spettacolari del territorio: il 60° Torneo Storico del Palio della Rana, una rievocazione che unisce storia, tradizione e coinvolgimento popolare in un’atmosfera unica.
Nato per rievocare i festeggiamenti della Domenica in Albis del 1607, quando il paese ottenne l’autonomia amministrativa dal Ducato di Urbino, il Palio della Rana affonda le sue radici in antichi giochi popolari, tra cui la celebre corsa delle rane in carriola. Riproposto nel 1966 dalla Pro Loco, l’evento è oggi uno degli appuntamenti più longevi e partecipati delle Marche.



Sono Ca’ L’Agostina, Calpino, La Pieve, La Torre, San Lazzaro, San Silvestro e Santa Barbara le sette contrade in sfida. Elemento distintivo della manifestazione è proprio la storica gara tra loro: i concorrenti si sfidano lungo un percorso cittadino spingendo una carriola con una rana a bordo. Una competizione tanto semplice quanto imprevedibile, in cui equilibrio, velocità e controllo fanno la differenza. Anche la fortuna ha una sua componente: nessuno può prevedere se e quando la rana salterà e questo è un elemento fondamentale per decidere quale contrada taglierà per prima il traguardo.
Alla contrada vincente verrà consegnato dal sindacoEmanuele Feduziil “trofeo” artistico, opera dello scultore Bruno Baratti di Pesaro, e sarà suo compito conservarlo scrupolosamente per un anno e restituirlo all’Associazione Pro Loco il giorno del Palio.

Oltre all’aspetto competitivo, però, c’è anche l’aspetto inclusivo e festaiolo della comunità di Fermignano che si apre per accogliere tutti i turisti e i visitatori:ogni contrada ha una propria taverna dove propone i piatti della tradizione e ognuna ha una propria specialità culinaria. Animazione, musica dal vivo e dj set fanno da contorno a tre giorni di festa per tutto il paese.
Questa “edizione anniversario” ha tutte le carte in regola per confermarsi un evento di forte richiamo, capace di coniugare rievocazione storica, partecipazione popolare e promozione del territorio. Un’occasione per riscoprire l’identità culturale locale, anche attraverso l’esperienza delle taverne e dei momenti conviviali che accompagnano l’intera manifestazione.

IL PROGRAMMA IN BREVE
Per tre giorni Fermignano si trasforma in un grande teatro a cielo aperto, animato da figuranti, contrade, musici e artigiani. Il programma si apre venerdì 10 aprile con l’allestimento del campo d’arme e l’apertura delle taverne (ore 18), per poi entrare nel vivo in serata con il suggestivo assedio alla torre e il processo per stregoneria a Donna Laura da Farneta(ore21.15), uno dei momenti più scenografici della manifestazione.
Il fine settimana prosegue tra rievocazioni storiche, mercatini, giochi tradizionali e momenti dedicati alle contrade, in un continuo dialogo tra memoria storica e intrattenimento.

La giornata di sabato 11 aprile rappresenta il cuore dell’animazione diffusa: dalle ore 16 si aprono nelcentro storico mercatini, accampamenti e attività delle contrade e già nel corso del pomeriggio e della serata sono previsti spettacoli di musici e sbandieratori, giochi storici e rappresentazioni. Alle 19 riapronole taverne, che proseguiranno l’attività anche in serata quando sono previsti spettacoli e animazioni in notturna nel borgo.

Il momento centrale è previsto per domenica 12 aprile, giornata conclusiva e più attesa: dalle 10:30è prevista l'apertura delle taverne e animazioni nel centro storico. Alle 15.30 è il momento della partenza delcorteo storico rinascimentale, con centinaia di figurante che termina con l'ingresso della Corte Ducale in piazza e lalettura del bando che sancisce l'autonomia di Fermignano.
  Dalle 17.30 si fa sul serio: prima le batterie eliminatorie e semifinali della corsa con le rane e, alle 18.30, lafinalissima del Palio della Rana con la proclamazione della contrada vincitrice.Spazio poi ai festeggiamenti con il gran finale in serata (ore 21.30) con lo spettacolo dell’incendio della Torre e del Ponte, evento conclusivo ad alto impatto scenografico.

LE DICHIARAZIONI Loris Scansalegna, presidente della Proloco organizzatrice: “Questo 60esimo anniversario è un appuntamento importantissimo. Abbiamo cercato di rafforzare la parte storica con l'accampamento e le rievocazioni, diffondendole dal venerdì sera nei tre giorni, occupando la parte storica di Piazza Giorgiani. Giochi, laboratori e mercatini storici, culmineranno con lo spettacolo di fuoco storico del sabato sera. Inseriamo anche nella giornata del Palio un tributo alle vecchie glorie, una corsa in più tra i grandi scariolanti del passato che hanno reso grande quest'evento, con una gara sui 100 metri”.

Monica Scaramucci, assessore eventi: “Ogni anno il Palio si rinnova grazie all'impegno della Proloco: la nuova parte storica sarà interessantissima ma nascono ogni anno novità come il FantaPalio, curato dai giovani dell'associazione. C'è poi il Piatto del Palio, un'idea ripresa da altri eventi dedicati alla rana con cui siamo gemellati, dove vince la taverna che propone il piatto migliore, incollaborazione con Slow Food Urbino. Per Fermignano questoè l'evento più significativo dell'anno. Musica, animazione, unacucina di qualità sempre crescente nelle tavernee il gusto di stare insieme: per noi è questa la vera espressione di comunità”.

Emanuele Feduzi, sindaco: “Fermignano è il Palio, il Palio è Fermignano. Dopo 60 anni questo evento è nelle radici del paese, un evento generazionale che continua sotto la grande regia della Proloco.Il Palio si tramanda di famiglia in famiglia, come nel caso di Ida Pascucci della contrada di Ca' L'Agostina cheda 60 anni cucina le rane e custodisce gelosamentela ricetta segreta o le tante famiglie che si attivano per rendere quest'evento memorabile.. In questi giorni c'è fermento ma è da mesi che c'è tanto lavoro dietro, sana competizione, allenamenti e socialità. Lo scorso annoabbiamo avuto più di 13mila visitatori conun impatto sull'intera valle del Metauro, dimostrazione che mettendoci insieme si può fare rete e si promuove l'intero territorio.In occasione dell'anniversario della morte di Bramante, nostro illustre concittadino, ci sarà anche un appuntamento dedicato, sabato mattina. Negli anni, poi, grazie a un lavoro congiunto tra Proloco e Amministrazione si è intervenuti molto sul benessere della rana, con un allevamento e un protocollo da seguire alla lettera per il rispetto dell'animale, copiato anche da altri comuni dove ci sono eventi dedicati alle corse con le rane”.

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