Charles Dickens
Portsmouth, 7 febbraio 1812 – Higham, 9 giugno 1870
Charles Dickens è unanimemente considerato uno dei più grandi romanzieri di tutti i tempi, nonché il principale narratore dell'epoca vittoriana. La sua serena infanzia finì bruscamente nel 1822 quando la sua famiglia, ormai impoverita, si dovette trasferire a Londra.
Il Trauma della Fabbrica
Circa un anno dopo il trasferimento, il padre finì in prigione per debiti. Per alcuni mesi, il giovanissimo Charles fu mandato a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe (la Warren's Blacking Warehouse): un trauma profondo che lasciò un segno indelebile nel suo atteggiamento di orrore per i lavori manuali. Questo periodo alimentò in lui sintomi duraturi come l’emotività esasperata, l’autocommiserazione e una marcata tendenza all’isolamento.
Dal Giornalismo al Prestigio Letterario
A quindici anni, interrotte le scuole regolari, il ragazzo si impegnò in un ufficio legale come fattorino e a diciotto divenne cronista parlamentare. Al giornalismo rimase sempre profondamente legato: lanciò infatti due fortunati settimanali (Household Words e All the Year Round). Su alcuni periodici apparvero mensilmente, in forma di dispense, quasi tutti i suoi celebri romanzi.
La sua carriera divenne col tempo sempre più fortunata e prestigiosa, distinguendosi non solo come narratore, ma anche come lettore abilissimo e carismatico dei propri romanzi durante affollate tournée pubbliche.
La Critica Sociale e il Bambino Solitario
L'esperienza biografica di Dickens è visibile in tutta la sua produzione letteraria, in cui ricorre spesso la figura del bambino solitario e infelice, circondato da compagni beffardi e selvaggi o da adulti crudeli. Attraverso il filtro del sentimentalismo e dell'umorismo, Dickens denunciò le piaghe sociali dell'Inghilterra industriale: lo sfruttamento minorile, la povertà estrema e l'inefficienza del sistema legale e scolastico.
Le Opere più Importanti
- Il circolo Pickwick (1836-37): il primo grande successo che rivelò il suo talento umoristico.
- Oliver Twist (1837-38): la celebre denuncia della vita nelle workhouses.
- La bottega dell’antiquario (1841): storia del sacrificio della piccola Nell.
- Canto di Natale (1843): il racconto morale più amato al mondo.
- Dombey e figlio (1846): studio sull'orgoglio e il declino economico.
- Le due città (1859): un affresco storico ambientato durante la Rivoluzione Francese.